Guns N’ Roses, Appetite for Destruction (1987)

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Il gruppo rock americano “Guns N’ Roses” fa il suo ingresso nel panorama musicale con l’album di esordio intitolato “Appetite for Destruction”, pubblicato dalla casa discografica Geffen Records il 21 luglio 1987. Il disco vende moltissime copie non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo (si calcolano circa 15 milioni di copie). E’ davvero un risultato stupefacente, visto che si tratta dell’album di esordio del gruppo. Le registrazioni dell’album si svolgono in California, dove la band resta al lavoro dal mese di Gennaio 1987 in poi.

Appetite for Destruction
Guns N’ Roses, Appetite for Destruction (1987)

Realizzare “Appetite for Destruction”, oltre ad un gran dispendio di energia da parte dei membri del gruppo, richiede anche un cospicuo costo, che ammonta a circa 370 mila dollari. Anche se i brani contenuti nel disco vengono attribuiti ai cinque componenti del gruppo, in realtà alcuni sono stati scritti da uno solo di loro e poi completati successivamente dal resto della band.

La prima copertina

Robert Williams, Appetite for destruction
Robert Williams, Appetite for destruction

Non appena uscito, il primo album dei Guns N’ Roses viene subito ritirato, in quanto la copertina riproduce il quadro dal titolo “Appetite for Destruction” realizzato da Robert Williams, messo sotto censura.

Il nome dell’album di debutto del gruppo statunitense deriva appunto da questo quadro, che raffigura un mostro con le ali intento a difendere una ragazza priva di sensi dallo stupro di un robot. L’autore del dipinto accusa la band americana di aver violato il diritto d’autore e di non aver provveduto al pagamento del quadro.

A seguito di tale inconveniente, l’album dei Guns N’ Roses viene quindi dotato di una nuova copertina, nella quale fa bella mostra di sé il noto tatuaggio del cantante Axl Rose (nel quale vengono raffigurati le teste dei cinque componenti del gruppo sotto forma di teschi posti in una croce: Axl Rose, Steven Adler, Izzy Stradlin, Duff MacKagan, Slash).

Pare che l’idea originaria di Axl era quella di realizzare una copertina con la fotografia raffigurante la tragedia dello Space Shuttle Challenger, apparsa sul “Time” del 1986. La casa discografica Geffen Records però non approvò tale proposta, ritenendola anzi “di cattivo gusto”.







I brani contenuti nell’album

L’album di esordio dei Guns N’Roses è sicuramente quello che ottiene il maggior successo tra quelli realizzati nella loro carriera. Il brano che apre il disco si intitola “Welcome to the Jungle”, uno degli assi nella manica del gruppo, scritto da Axl Rose mentre si trova a Seattle. “Nightrain”, scritto da Slash e Izzy, è un pezzo famoso, che si riferisce alla vita nei sobborghi di Los Angeles, dove la band è cresciuta.

It’s so Easy”è il primo singolo che viene trasmesso nelle radio, scritto da Duff MacKagan. “Paradise City”, che tratta il tema della droga, è un brano che comincia lento per poi diventare veloce, in perfetta linea con lo stile punk-rock dei Guns N’Roses. In questo pezzo viene utilizzato lo strumento del coro.

Anche “Out Ta Get me” riprende il tema della droga, ed ha uno stile molto diretto e tagliente. “My Michelle”, il brano che Axl Rose dedica ad una sua amica, parla d’amore, anche se ha un ritmo alquanto frenetico. Il brano “Mr. Brownstone” è da considerarsi una sperimentazione musicale del gruppo, scritto da Izzy. “You’re Crazy” è la versione elettrica del brano scritto da Stradlin, la cui versione acustica originale si trova in un altro album della band.

Think about You” è un brano d’amore composto da Izzy Stradlin. “Anything goes”è un brano dal contenuto erotico. “Sweet Child O’ mine” , scritto da Rose, è un brano che parla dell’amore e contiene uno dei più famosi riff di chitarra della storia del rock. “Rocket Queen” è il pezzo che conclude l’album, è piuttosto orecchiabile, composto da Axl Rose e anch’esso dedicato ad una ragazza.

Le ragioni del successo di “Appetite for Destruction”

Quali sono i motivi che hanno decretato il grande successo di questo album dei Guns N’ Roses? Oltre a proporre musica di un certo livello, il gruppo statunitense riesce a diventare per il pubblico un modello di genialità, intraprendenza e sfrontatezza. Il rock degli anni Ottanta era ormai stantio, basato sulle apparenze e poco originale, nessuno sembrava in grado di imporre uno stile personale e convincente.

I Guns N’ Roses ci riescono in modo straordinario, partendo dal rock tradizionale e osando qualcosa di più. Il successo del gruppo è dato anche dalla eterogeneità ben mixata dei cinque componenti: Izzy e Slash alla chitarra, Axl Rose alla voce, Steven alla batteria, Duff al basso. L’album di esordio si caratterizza per lo stile melodico, graffiante, coinvolgente, a tratti rabbioso. In poche parole, si distingue dagli altri album rock del momento per i suoi picchi di genialità.







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Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci è laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La sua grande passione è la scrittura. Ha maturato una discreta esperienza sul web e collabora per diversi siti. Ha anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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