Emmanuel Carrère Archivi - Cultura Canale del sito Biografieonline.it Tue, 13 Jun 2023 16:15:55 +0000 it-IT hourly 1 V13. Cronaca giudiziaria: un processo in un libro, di Emmanuel Carrère https://cultura.biografieonline.it/v13-libro-carrere/ https://cultura.biografieonline.it/v13-libro-carrere/#respond Tue, 13 Jun 2023 15:51:00 +0000 https://cultura.biografieonline.it/?p=41226 Un saggio di Carrère che apre ferite per rimanere svegli
V13. Cronaca giudiziaria: libro di Emmanuel Carrère
V13. Cronaca giudiziaria – libro di Emmanuel Carrère

V13 è il titolo di un saggio di Emmanuel Carrère. Nel 2015 eravamo assorbiti dagli attentati terroristici che colpivano la Francia e non solo, e che minacciavano di destabilizzare l’ordine mondiale assieme alla sicurezza europea. Nel 2023 siamo assorbiti da altri problemi; come se l’attualità potesse essere scrollata via per fare posto ad un altro evento e poi ad un altro, fino a quando non rimane neppure la voglia di sapere e di conoscere e la morte diventa banale.

Fa un certo effetto notare come le élite politiche non facciano altro che seguire i problemi immediati, dimenticando fatti e questioni, come quella climatica e ambientale, che sono invece il nostro futuro.

Anche la violenza terroristica, seppellita dalla guerra in Ucraina e dalle crisi sociali, rimane un problema da capire e una minaccia da considerare concretamente.

Ci rimangono allora i libri, come testimonianza profonda, in un mondo di social e immagini, di ciò che realmente è accaduto, per approfondire, conoscere e capire un fenomeno così complesso e terribilmente devastante.

Emmanuel Carrère ha scritto un libro, intitolato V13. Cronaca giudiziaria e pubblicato dalla casa editrice Adelphi, in cui ha raccolto la cronaca del processo che vede imputati un terrorista sopravvissuto e altri complici più o meno indiretti degli attentati.

V13 - frase del libro

Il male subìto

In questo saggio che riprende la letteratura delle cronache giudiziarie c’è tutto il male che le persone hanno subìto come vittime e parenti delle vittime; c’è una narrazione senza retorica su cosa ha portato gli attentatori a commettere i loro crimini; e soprattutto c’è il lettore che apre gli occhi su una strage che solo un libro può raccontare in questo modo, approfondendo le radici complesse di un lutto causato dal nulla.

In questo senso, l’autore è presente, si interroga, cerca di capire e poi lascia spazio alle intuizioni del lettore e alle sue angosce difronte ad eventi che ci allontanano sempre di più dalla nostra umanità.

Perché uccidere in quel modo?

Per vendicarsi dagli attacchi dell’aviazione francese contro i siriani e gli iracheni, questo viene detto al processo, o meglio viene ricordato dalle vittime, perché gli attentatori, dopo averlo detto, si sono fatti saltare in aria.

L’analisi del processo

Ma il saggio non è solo il racconto delle vittime e del loro dolore causato dall’insensatezza – e già basterebbe. È anche un’analisi del processo che cerca di fare giustizia, indagando, facendo parlare tutti coloro che sono stati coinvolti o direttamente o attraverso i loro avvocati.

E in questo processo ci rendiamo conto per l’ennesima volta che raccontare significa approfondire chirurgicamente, analizzare senza filtri ciò che è accaduto per non lasciare nulla di non indagato, di non verificato e di non capito.

Il libro V13. Cronaca giudiziaria ci aiuta a capire.

E non è poco, anche se non è sufficiente.

Ne usciamo dalla lettura con una ferita in più, necessaria, come è necessario cercare di comprendere la realtà di una strage, di una serie di delitti che hanno distrutto vite preziose, innocenti e inconsapevoli.

V13 - libro
V13 – libro
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Io sono vivo, voi siete morti: recensione del libro https://cultura.biografieonline.it/io-sono-vivo-voi-siete-morti-recensione/ https://cultura.biografieonline.it/io-sono-vivo-voi-siete-morti-recensione/#respond Tue, 29 Nov 2022 16:02:51 +0000 https://cultura.biografieonline.it/?p=40725 Libri biografici: Io sono vivo, voi siete morti

Volevo raccontare un libro che mi ha appassionato, ma mi rendo conto che è difficile descrivere un romanzo che racchiude in modo così preciso la vita di uno scrittore. Quella appunto che Emmanuel Carrère racconta di Dick. Philip K. Dick è lo scrittore di fantascienza per antonomasia, un cult, un precursore, ma è anche il fautore di un’esistenza difficile da narrare perché abbastanza piatta, come la maggior parte della vita degli scrittori.

D’altra parte, se il tuo lavoro è stare seduto ad una scrivania non c’è forse molto da narrare. E anche se hai avuto molte avventure amorose, hai viaggiato e hai conosciuto personaggi importanti – non è il caso di Dick – raccontare la tua vita al di fuori di eventi eclatanti è comunque noioso.

Nella testa di Philip K. Dick

Carrère riesce invece ad entrare nella testa di Dick, senza dircelo e a raccontare la sua biografia partendo proprio da questo presupposto.

Leggendo il libro: Io sono vivo, voi siete morti, pubblicato da Adelphi, ci sembra proprio di essere nella testa del grande scrittore e insieme a lui di vivere tutti gli eventi della sua vita:

  • la vita famigliare con le sue mogli;
  • i problemi di droga;
  • le idee che lo hanno portato a concepire i libri;
  • le droghe;
  • i cambiamenti;
  • le paranoie;
  • il desiderio di fuggire da un’esistenza che sembra non appartenergli, proprio come accade ad alcuni personaggi dei suoi romanzi.
Io sono vivo, voi siete morti - Il libro
Io sono vivo, voi siete morti: copertina del libro

Insomma ci sembra di vivere dentro alla testa di Dick, di toccare il suo mondo e questa esperienza è esaltante.

Non sono un lettore di Philip Dick, non ho mai letto nessun suo libro e adesso inizierò. Eppure questa biografia mi ha appassionato come se fossi un fan sfegatato o come se fossi un suo detrattore.

Mi ha appassionato perché è l’opera meditata e sofferta di uno scrittore di talento quale è Carrère. Ma soprattutto perché è la biografia di un esploratore coraggioso e pieno di energia che entra dentro la fantasia e la realtà di un altro autore, appoggiandosi a tutte le fonti e cercando di rendere verosimili le sue intenzioni. Anche immaginando quello che Dick può aver fatto o creato in certe situazioni.

Vi assicuro che tutto, dalla prima all’ultima pagina, sembra vero.

Da leggere!

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Io sono vivo, voi siete morti, di Emmanuel Carrère. Editore Adelphi. 2022

Sono certo che non mi credete davvero, e forse non credete nemmeno che ci creda io stesso. Eppure è la verità. Siete liberi di credermi o meno, ma vi giuro che non sto scherzando: è una cosa molto seria, una questione importante. Certo, capirete che anche per me una simile affermazione è di per sé sconcertante.
Molti sostengono di ricordare una vita passata, ma io sostengo di ricordare un’altra, diversissima, vita presente. Che io sappia, nessuno ha mai affermato una cosa del genere, ma ho il sospetto di non essere l’unico ad aver fatto questa esperienza. Ciò che è unico è la mia disponibilità a parlarne.

Discorso pronunciato da Philip K. Dick a Metz, il 24 settembre 1977 • Riportato all’inizio del libro

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