Diego Velázquez Archivi - Cultura Canale del sito Biografieonline.it Mon, 06 Nov 2023 15:55:21 +0000 it-IT hourly 1 Las Meninas: storia, curiosità e commento del quadro di Velázquez https://cultura.biografieonline.it/las-meninas-velazquez/ https://cultura.biografieonline.it/las-meninas-velazquez/#comments Mon, 06 Nov 2023 14:51:24 +0000 http://cultura.biografieonline.it/?p=4653 Las Meninas è uno dei capolavori di Diego Velázquez e uno dei quadri più enigmatici della storia dell’arte. Su di esso sono state argomentate e proposte moltissime interpretazioni.

Il dipinto fu realizzato tra il 1656 e il 1657.

Molti artisti, in omaggio a questo straordinario quadro, ne hanno dato una loro propria versione. Come ad esempio Salvador Dalì, Francisco Goya, Edouard Manet e naturalmente Pablo Picasso; quest’ultimo ha realizzato ben 58 versioni del quadro trasportandolo, dal punto di vista pittorico, dal XVII secolo alla contemporaneità.

Velazquez, Las Meninas (1656) - olio su tela, 318×276 cm - Museo del Prado, Madrid
Velázquez, Las Meninas (1656) – olio su tela, 318×276 cm – Museo del Prado, Madrid

Analisi e descrizione dell’opera

Il dipinto Las Meninas nella sua perfezione cromatica e geometrica ad una prima osservazione non appare per nulla misterioso.

La sua descrizione è semplice.

All’interno di una delle stanze del palazzo reale dell’Alcázar, adibita a studio del grande pittore, viene rappresentata l’erede al trono, Margherita, accompagnata dal suo seguito.

Il gruppo è composto dalla damigella d’onore che si piega verso la principessa, la dama d’onore posta dietro a Margherita, sulla destra di chi guarda, e i due nani di corte.

Sulla sinistra appare Diego Velázquez stesso. Egli è in piedi con pennello e tavolozza, intento a dipingere; sulla destra e più indietro rispetto alla prima fila di persone appaiono un’altra dama d’onore e un uomo della corte. In fondo sono appesi alcuni quadri dipinti dal genero di Velazquez e raffiguranti le metamorfosi di Ovidio; accanto a questi quadri e posto vicino alla porta è appeso uno specchio in cui sono riflessi i regnanti, genitori della principessa.

In mezzo alla porta, in piedi su una scala è ritratto il ciambellano della regina.

Las Meninas - Velazquez - dettaglio
Il dettaglio dei personaggi

Le possibili interpretazioni

Il quadro ha suscitato fin da subito diversi quesiti.

  • Perché vi compare anche Velázquez e che cosa sta dipingendo?
  • Qual è stata la sua esatta posizione nella stanza?
  • La coppia reale dov’è collocata per comparire riflessa in quello specchio?

L’interpretazione più immediata e comune identifica l’opera come se fosse l’istantanea di un momento di vita della corte: Velázquez sta ritraendo la coppia reale che si trova di fronte a lui e la principessa, insieme al suo seguito, è venuta a vedere l’opera.

Diego Velazquez
Diego Velazquez

Altre interpretazioni vedono, invece, nel quadro una simbologia nascosta, come se il pittore avesse voluto inserire nella rappresentazione idee e concetti al di fuori della semplice oggettiva raffigurazione.

Queste teorie vedono nel pittore la volontà intellettuale di dipingere la famiglia reale con una strategia precisa, identificando simbologie e idee metafisiche o intellettualistiche dietro alle posizioni degli astanti.

Inoltre la presenza del pittore sembra ingombrante e si trova con una certa forza espressiva in mezzo alla famiglia reale.

Perché?

Ha trasgredito l’etichetta?

Velázquez era comunque un uomo importante molto vicino al re e quest’ultimo pare fosse molto soddisfatto dell’opera.

È possibile anche che il quadro fosse, nelle intenzioni dell’autore, un tributo alla pittura e in particolare alla ritrattistica, dipingendo un quadro che spiegasse come si dipinge un quadro. Sarebbe in tal senso una celebrazione della sua arte rendendo lui stesso e il suo dipinto immortali.

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Studio dal ritratto di Papa Innocenzo X di Velázquez. Quadro di Francis Bacon https://cultura.biografieonline.it/bacon-studio-ritratto-innocenzo-x-velazquez/ https://cultura.biografieonline.it/bacon-studio-ritratto-innocenzo-x-velazquez/#respond Fri, 23 Nov 2012 12:55:56 +0000 http://cultura.biografieonline.it/?p=4907 Lo Studio dal ritratto di Innocenzo X di Velázquez è stato dipinto nel 1953 dal pittore irlandese Francis Bacon (Dublino, 28 ottobre 1909 – Madrid, 28 aprile 1992). Si tratta di un olio su tela di 153 x118 cm, attualmente conservato presso il Des Moines Art Center di Des Moines nell’Iowa, Stati Uniti. L’autore in questo dipinto reinterpreta il ritratto di Innocenzo X realizzato da Diego Velázquez. Nel farlo utilizza immagini, idee e fonti che appartengono al mondo moderno.

DiegoVelázquez. Ritratto di Innocenzo X (1650)
Ritratto di Innocenzo X (1650, DiegoVelázquez)
Francis Bacon, Studio dal ritratto di Innocenzo X di Velazquez (1953)
Francis Bacon, Studio dal ritratto di Innocenzo X di Velazquez (1953)

Il papa siede su un trono composto da poche linee che ne definiscono la geometria essenziale, le linee sono di colore giallo oro. Alle spalle del papa viene ricostruito, abbastanza fedelmente, lo schienale del trono originale, con le guglie poste sulla sommità dei due assi portanti. Le fattezze del papa assomigliano a quelle di un pontefice moderno, probabilmente il volto che ha ispirato il ritratto potrebbe essere quello di Eugenio Pacelli.

Mentre il volto sfigurato dalla bocca aperta, ricorda nella posa di dolore, il volto ferito della vecchia bambinaia che appare nel film di Ejzenstejn, La Corazzata Potëmkin. Le pennellate verticali deformano ulteriormente il volto del papa, accentuando ancora di più la sensazione di dolore e disperazione che traspare dalla sua espressione. Si tratta di un secondo riferimento cinematografico, infatti nello studio londinese del pittore fu trovata una pagina proveniente da un libro di tecniche cinematografiche, dove c’era una foto in cui un’immagine traspariva attraverso una griglia di linee verticali.

L’impatto visivo che l’opera procura allo spettatore è notevole. Bacon, pittore della sofferenza e dell’alienazione umana, la cui visione dell’uomo è quella di una creatura senza dio, oppressa dalla paura, dalla violenza e dal dolore, raggiunge un vertice espressivo intensissimo con questo quadro che rappresenta il pontefice, non in posizione calma e saggia, come nei ritratti tradizionali, ma colto dal dolore e dalla disperazione che sembra aumentare sempre di più, in un infinito temporale. La patologica estetizzazione di questa sofferenza, lo rendono un quadro di culto per gli amanti del verticismo negativo.

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