La maledizione di Tutankhamon

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Tutankhamon, il re giovane, dodicesimo faraone della diciottesima dinastia, ottenne il trono a soli nove anni di età ma morì prematuramente prima dei venti, forse a causa di un complotto organizzato a sua insaputa da alcuni suoi consiglieri di fiducia.

La maschera d'oro del faraone Tutankhamon
La maschera d’oro del faraone Tutankhamon

La sua fama non è legata al periodo e alle cronache del suo regno ma al suo corredo funebre, trovato intatto e alla credenza che la sua tomba fosse protetta da una maledizione, alimentata da una scritta che appariva sull’ingresso della tomba di Tutankhamon e che riportava: “La morte verrà su agili ali per colui che profanerà la tomba del Faraone“.







Per gli studiosi, il ritrovamento della sua tomba è stata senza dubbio una delle scoperte archeologiche più importanti del secolo passato. L’archeologo inglese Howard Carter e Lord Carnarvon, il 26 novembre del 1922, scoprirono insieme, l’ingresso della tomba, situata nella Valle dei Re, portando alla luce il tesoro rimasto praticamente intatto, non preoccupandosi più di tanto della scritta posta all’entrata della tomba.

La maledizione

Si narra che negli anni a venire, tutti coloro che parteciparono alla spedizione ed alle ricerche della tomba del faraone morirono. Sembrava quasi un castigo rivolto a chiunque violasse il luogo di sepoltura del Sovrano. Subito, tra la gente si ipotizzò che la tomba del faraone fosse protetta da forze ignote e che la maledizione di Tutankhamon fosse stata formulata dai sacerdoti egizi, per proteggere la sua tomba dai profanatori.

Secondo altre ipotesi sarebbe stata, invece, una trovata per scongiurare l’assalto alla tomba del faraone da parte dei saccheggiatori o addirittura un escamotage per screditare la campagna dell’archeologo inglese Carter. Sono stati fatti vari tentativi per cercare di dare una spiegazione logica ed alternative alle incredibili fatalità che ruotano attorno alla maledizione di Tutankhamon ma ancora oggi, tale mistero non è stato svelato, lasciando ancora aperti interrogativi sulle misteriose morti e sulla morte del Sovrano. Fatali coincidenze o tomba maledetta?







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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