Che cos’è lo Shiatsu

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Shiatsu è una parola giapponese che significa “pressione con le dita”, volendo tradurre l’espressione in forma più ampia potremmo intenderla come “esercitare con le dita una pressione sul corpo”. Lo shiatsu è una disciplina nata appunto in Giappone il cui principio base consiste nell’applicare pressioni sulla superficie del corpo utilizzando non solo le dita, ma anche i gomiti, i palmi delle mani, le ginocchia.

massaggio shiatsu
Terapia: un massaggio shiatsu

Per il terapista shiatsu il pollice è lo strumento più importante. Il gesto di toccare è già una terapia di per se stessa. Il sentimento che sta dietro il tocco offerto rende tutto diverso. Infatti la disciplina shiatsu ritiene che toccare in maniera amorevole stimoli il processo di auto guarigione nel paziente.

Lo shiatsu è principalmente una terapia preventiva, in quanto viene utilizzato fin dall’antichità per mantenersi in buona salute, oltre che per risolvere problemi fisici, e si traduce in un marcato senso di benessere psico-fisico.

Lo shiatsu agisce sull’energia elettromagnetica del corpo, che viene definita “Ki” in giapponese e “Chi” in cinese. Nella medicina orientale, il Ki è considerato l’essenza vitale, che oltre a nutrire il corpo influenza anche lo spirito e la mente. Il Ki fluisce nell’organismo umano tramite un sistema di percorsi e canali che si chiamano “meridiani”. Proprio lungo i meridiani si trovano zone che riescono a trattenere una maggiore quantità di energia elettromagnetica. Queste zone vengono denominate anche “punti di pressione” (“tsubo” in lingua giapponese).

Nel sistema energetico ci sono dodici meridiani principali, simmetrici e doppi, che contengono più di 700 tsubo. Ogni meridiano fornisce energia ad un organo o apparato specifico. Se un meridiano o tsubo si blocca, si verifica uno stato di disfunzione, una situazione di stress. Rimuovere i blocchi di Ki lungo i meridiani o nelle diverse zone del corpo consente di ottenere un migliore stato di salute ed una condizione di maggiore equilibrio psico-fisico. Lo shiatsu comprende diverse tecniche per sciogliere questi blocchi energetici.

L’energia e i meridiani

Per comprendere bene come funziona lo shiatsu a livello fisico e psichico, è importante tornare sul discorso dell’energia, e quindi sui meridiani (che possono essere considerati come un sistema di irrigazione che consente il fluire dell’energia elettromagnetica attraverso i diversi canali). Esistono dodici meridiani, uno per ciascuna delle funzioni. Eccoli elencati nell’ordine di interazione fra loro: il Meridiano del Polmone, del Grosso intestino, dello Stomaco, della Milza-pancreas, del Cuore, dell’Intestino tenue, della Vescica, del Rene, del Maestro del Cuore, del Triplice riscaldatore, della Cistifellea e del Fegato.

Esistono poi altri otto sottosistemi o meridiani straordinari chiamati “vasi”, i più importanti sono il Meridiano del Vaso Governatore e quello del Vaso Concezione, che controllano e regolano l’energia all’interno del sistema dei meridiani, compensando eventuali carenze o eccessi del corpo. Il sistema medico cinese è regolato da un principio fondamentale: ogni cosa che ci circonda viene influenzata ed è parte di un fenomeno della natura caratterizzato dal rapporto tra Yin e Yang. I due termini indicano le forze complementari ma opposte della natura, responsabili del mantenimento in vita di tutte cose, sia esseri animati che inanimati. La legge che permea il mondo intero è il cambiamento: tutto cambia perché l’energia per sua natura è effimera.

Basti pensare al continuo susseguirsi del giorno e della notte, alle stagioni che si rincorrono una dietro l’altra, a tutte le cose che in natura nascono, vivono e poi muoiono. “Yin” e “Yang” non sono in sé buoni o nocivi, indicano semplicemente verso quale direzione si incanala il movimento dell’energia. Se si verifica uno squilibrio tra yin e yang all’interno di un organismo, questa disarmonia genera una disfunzione, ovvero uno stato in cui manca l’equilibrio e la funzionalità.

Anche gli stessi meridiani sono suddivisi nelle due categorie “yin” e “yang”, poiché sono accoppiati. Essi sono il risultato della complementarietà-antagonismo che esiste tra gli opposti in natura. L’equilibrio yin e yang delle coppie di meridiani è così costituito:







  • Polmoni e Grosso intestino
  • Stomaco e Milza-pancreas
  • Cuore e Intestino tenue
  • Vescica e Rene
  • Maestro del Cuore e Triplice Riscaldatore
  • Cistifellea e Fegato

Tutti i meridiani partono o finiscono nelle mani o nei piedi e sono collegati con il centro del corpo. Per la precisione, ci sono sei coppie di meridiani, tre paia nelle braccia e tre paia nelle gambe. Tutte le parti del corpo devono funzionare e coesistere armoniosamente, affinchè il corpo sia in salute. Il terapista shiatsu cerca sempre le aree del corpo in cui vi sia un eccesso di energia, ossia le zone in cui si è condensata e concentrata l’energia proveniente da altre parti del corpo. Questa eccessiva energia è capace di bloccare o immobilizzare del tutto la zona.

Storia dello shiatsu

La medicina orientale si è diffusa e sviluppata per aiutare gli uomini a mantenersi in buono stato di salute e prevenire le malattie. La filosofia medica orientale si è sviluppata in Cina in un periodo di 3000-5000 anni. Le principali forme di terapia medica in Oriente sono il massaggio (denominato amma), l’agopuntura, la moxibustione e l’erboristeria. L’amma, in Giappone, era praticata da terapisti ciechi che erano più sensibili e acuti rispetto ai colleghi vedenti, visto che la cecità esaltava il senso del tatto. Il riconoscimento ufficiale dello shiatsu avvenne in Giappone nel 1955. Ecco la definizione che, all’epoca, diede dello shiatsu il Ministro della Sanità giapponese: “una forma di manipolazione applicata attraverso i pollici, le dita e il palmi, senza l’uso di nessuno strumento, meccanico o di altro tipo, per esercitare una pressione sulla pelle, con lo scopo di correggere disfunzioni interne, per migliorare e mantenere lo stato di salute e curare specifiche malattie”.

Lo shiatsu aumenta la flessibilità e la mobilità di membra e articolazioni, elimina dolori e irrigidimenti fisici, migliora la circolazione e favorisce l’eliminazione delle sostanze tossiche. Inoltre rinvigorisce i muscoli, elimina stress e fatica fisica, rafforza il sistema osseo.

Shiatsu - terapia

A cosa serve lo shiatsu

Lo shiatsu non deve essere considerato un massaggio nel vero senso della parola. Il massaggio, nelle sue diverse forme, può essere efficace, e fa comunque sempre bene, ma è soprattutto piacevole e rilassante. Lo shiatsu, essendo una disciplina completa, utilizza diversi metodi di diagnosi, sviluppati in migliaia di anni di studi clinici, e questo permette al terapista di affrontare problemi specifici usando approcci sempre diversi. Questo significa, in pratica, che il trattamento cui si viene sottoposti può cambiare da seduta a seduta, mentre in genere nel massaggio si usano le stesse tecniche su tutti i pazienti.

Molti ritengono, erroneamente, che per provare i benefici dello shiatsu bisogna essere malati. In realtà una seduta di shiatsu può servire anche semplicemente a controllare lo stress, diventare più pazienti e calmi, accrescere il vigore fisico e la capacità di concentrazione. Può essere considerato a tutti gli effetti una assicurazione contro le malattie. In alcune circostanze, un intervento (anche blando) può  servire per abbassare la febbre alta, o per arginare le conseguenze di malattie infettive, tumori, patologie cardiache piuttosto gravi. La terapia shiatsu, se combinata con un’alimentazione sana e corretta, può aiutare a migliorare situazioni gravi nelle cure di lunga durata. Lo shiatsu è una valida terapia coadiuvante nel processo di guarigione in alcuni casi di interventi chirurgici.

Come si svolge una seduta shiatsu

Una seduta di shiatsu dura generalmente un’ora e il trattamento in se stesso ha la durata di circa 35-50 minuti. Nella prima sessione il terapista si dedica alla raccolta di informazioni generiche sul paziente, per costruire un’anamnesi. La tipologia di domande si riferisce allo stato di salute passato: malattie gravi, eventuali operazioni chirurgiche, lesioni alla colonna vertebrali, patologie correlate allo stress. Durante il trattamento il paziente resta vestito.

Shiatsu
Shiatsu

Talvolta, la seduta comporta delle posizioni di stretching e l’apprendimento di alcuni esercizi terapeutici. E’ quindi consigliabile indossare abiti confortevoli e comodi come tute da ginnastica o vestiti leggeri in cotone. Inoltre, poiché alcuni metodi di diagnosi hanno bisogno di palpazione dell’addome, è preferibile non mangiare per almeno tre ore prima di sottoporsi al trattamento shiatsu.

Lo shiatsu è una terapia molto potente ed efficace, ma i problemi non scompaiono certo in una sola seduta. Ci vorrà del tempo ed anche collaborazione da parte del paziente per migliorare le condizioni di salute. Per avere risultati soddisfacenti è necessario effettuare da cinque a sette sedute, di solito a scadenza settimanale, o all’occorrenza anche più frequenti. Ci sono persone che però hanno bisogno di trattamenti più lunghi. Ma questo sarà il terapista a stabilirlo in base alla singola situazione.

Chiunque lavori nel settore dello shiatsu riconosce e apprezza il miglioramento che avviene nel paziente dopo una serie di sedute. Un cambiamento che avviene anche a livello coscienziale dell’individuo, modificando la consapevolezza che ha del suo ruolo nella società e nell’ambiente.







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Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci è laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La sua grande passione è la scrittura. Ha maturato una discreta esperienza sul web e collabora per diversi siti. Ha anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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