Sherlock Holmes: recensione del film “Gioco di Ombre” (2011)

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Dov’è finito Sherlock Holmes? Questa è la domanda che alcuni appassionati del detective londinese si sono posti guardando “Gioco di ombre“, il film del 2011 diretto di Guy Ritchie interpretato da Robert Downey Jr nel ruolo di Holmes e da Jude Law nel ruolo di Watson. Il motivo è semplice, l’eroe creato da Arthur Conan Doyle è  famoso per la sua sottile arguzia e la sua brillante analisi dei fatti.

Sherlock Holmes
Sherlock Holmes – Gioco di ombre

I racconti che lo vedono protagonista sono costruiti intorno alla sua figura che spicca per le doti intellettuali e per la sua straordinaria capacità di costruire e risolvere un caso delinquenziale da pochi e quasi invisibili indizi. Nel film, invece, Holmes appare come un uomo geniale ma soprattutto bizzoso, strampalato e violento che ama l’azione e grazie al suo orgoglio umilia chi gli sta attorno svelando i casi che deve affrontare con un atteggiamento a dir poco eccentrico. In realtà, si potrebbe tranquillamente dire che questo Holmes non ha nulla a che fare con il detective più famoso del mondo e con le sue avvincenti storie criminali.







Il film ha una trama, comunque, brillante. I due amici detective si ritrovano per festeggiare l’addio al celibato di Watson e come al solito vengono catapultati in una serie di circostanze apparentemente sconnesse fra loro ma che non sono altro che il preludio di un nuovo caso. Infatti, questa volta si palesa la nemesi di Holmes, il crudele, geniale e folle Moriarty, per certi tratti più affascinante del detective con la pipa, il quale ingaggia con il nostro una serie di battaglie in punta di genialità e con un’abbondante dose di bombe, omicidi, anarchici, complotti internazionali, fughe rocambolesche, scazzottate e sacrifici di innocenti comparse.

Film Sherlock Holmes "Gioco di Ombre", locandina
Film Sherlock Holmes “Gioco di Ombre”, locandina

L’attore che interpreta Moriarty ha la capacità di impersonare nel volto la distorsione del male e per questo merita un certo plauso mentre Holmes ancora una volta, anche se interpretato dal bravo Downey Jr., appare inferiore stranamente all’interpretazione di Watson svolta da Jude Law. Nel film compare anche il fratello di Holmes, Mycroft, interpretato da Stephen Fry che dà una nota di colore alla trama e ai dialoghi del film i quali a volte sono brillanti e divertenti anche se la voce italiana di Downey jr. non rende merito all’attore inglese.

Il film e i dialoghi scorrono, comunque, con una certa velocità visiva e vale la pena vederlo per passare due ore di divertimento scenico senza però dimenticare che Sherlock Holmes è su un altro pianeta.







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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall’inglese e dal catalano.

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