Il Maestro e Margherita: riassunto

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Il noto romanzo “Il Maestro e Margherita è stato scritto e rimaneggiato più volte dallo scrittore russo Michail Bulgakov tra il 1928 e il 1940 (anno della morte dell’autore), e dato alle stampe per la prima volta dalla casa editrice italiana De Donato solo nel 1967 – l’edizione precede di pochi mesi la più nota pubblicazione firmata Einaudi.

Il Maestro e Margherita - copertine
Il Maestro e Margherita: una copertina italiana (Einaudi), una foto dell’autore russo Michail Bulgakov e una copertina con titolo in inglese (The Master and Margarita)

Da subito apprezzata dai lettori italiani l’opera fu considerata un autentico capolavoro; anche Eugenio Montale nelle pagine del “Corriere della Sera” parlò della sua lettura del romanzo come della “vera scoperta di un libro vero”, arrivando a collocare Bulgakov a pieno titolo all’interno della “profonda tradizione letteraria della sua terra”.

Il Maestro e Margherita offre ai lettori una caricatura del regime stalinista, ma anche un diversificato groviglio di satira politica e sociale, che riserva largo spazio alla fantasia, alla riflessione ed alla passione.

Si tratta di un romanzo-poema, di uno show letterario in cui i personaggi sono numerosi, eterogenei e ben caratterizzati. Immergendosi tra le pagine del libro è possibile incontrare Woland che è Satana in persona, giunto a Mosca per dimostrare ai russi di quanta malvagità essi stessi siano capaci; oppure Ivan Nikolaevic, giovane poeta, considerato folle e rinchiuso in manicomio o il Maestro altro poeta rinchiuso nello stesso manicomio di Ivan e la giovane amante di lui, tale Margherita, donna sposata, persuasa dal Diavolo a guidare un Saba satanico pur di liberare l’amato.

Riassunto

Il libro inizia con l’animata conversazione tra Berlioz (direttore di una rivista letteraria e presidente dell’associazione letteraria Massolit) ed un suo collaboratore, il poeta Ivan Nikolaevic. I due uomini, intenti a parlare di Dio hanno opinioni diverse: secondo Ivan, ad essere in discussione sarebbe la bontà di Gesù Cristo; secondo Berlioz, la sua stessa esistenza.

Nel bel mezzo della conversazione si intromette uno strano personaggio, Woland, che si millanta amico di Kant e di Ponzio Pilato e, soprattutto, che sostiene con convinzione l’esistenza di Gesù Cristo.

L’uomo, dall’aspetto inquietante e vestito in modo eccentrico preannuncia inoltre che Berlioz sarebbe morto di lì a poco. Quest’ultimo preso dal terrore e credendo Woland pazzo va a cercare aiuto, ma nello stesso istante in cui si allontana trova la morte sotto un tram così come Woland gli aveva predetto.







Da quel momento Mosca diviene teatro di fatti strani ed incomprensibili.

Ivan Nikolaevic, che aveva assistito con terrore della morte dell’amico Berlioz, prova a
spiegare a tutti la magica ed esoterica presenza di Woland in città. Tuttavia nessuno gli crede, tanto che, preso per pazzo, viene rinchiuso in un manicomio. Ed è proprio in questa prigione-rifugio per malati mentali che il poeta Ivan incontra un altro paziente, chiamato il “Maestro”.

Il Maestro gli rivela che in realtà Wolan è Satana in persona. Narra inoltre ad Ivan la sua tormentata relazione con la bella Margherita e la vicenda dell’opera da lui scritta su Ponzio Pilato, la cui stroncatura da parte della critica gli hanno aperto le porte del manicomio. Nel frattempo il Diavolo, presentandosi a tutti come esperto di magia nera chiamato Woland, mette in scena con i compari Azarello e Behemont ( un gatto nero parlante) uno spettacolo in cui esaspera vizi ed avidità dei moscoviti di fronte ad un pubblico impressionato ed esterrefatto.

Nella seconda parte del libro, Margherita, che ha avuto una relazione con il Maestro di cui è ancora dissennatamente infatuata, incontra Azazello. L’amico del diavolo le dice di essere a conoscenza delle sue pene per il Maestro e le dà un unguento che, spalmato sul corpo le farà rincontrare il suo amato. Margherita, dapprima esitante, ma bramosa di poter riabbracciare l’amato, si spalma la crema su tutto il corpo. La crema magica la ringiovanisce e la trasforma in strega capace di volare. Giunta al cospetto di Satana, Margherita viene a sapere di essere stata scelta come regina di un Saba. Se Margherita parteciperà al Saba, Woland esaudirà il suo più grande desiderio.

La donna partecipa al gran ballo del plenilunio, guadagnando così l’opportunità di riabbracciare il suo amato Maestro e di riottenere la loro vita di un tempo. I due amanti tornano così a vivere nella vecchia abitazione del Mestro e sembrano ormai felici. Un giorno, però, torna a fargli visita Azazello che, per ordine di Woland, li uccide avvelenandoli per farli poi rivivere come adepti di Satana.

Finale

Alla fine del libro Woland, il demonio molesto, che Bulgakov dipinge più come uno scompigliatore dell’ordine ed un rivoluzionario che come un essere terribile e crudele; viene rimesso in riga da Dio.

Nel pieno rispetto della gerarchia biblica, infatti Satana non disporrà a suo uso e consumo del Maestro e Margherita. Su ordine di Dio, Satana concederà loro un eterno riposo in una sorta di limbo in cui vivere per sempre felici ed insieme.







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