Ballo in città e Ballo in campagna (opere di Renoir)

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Ammirando “Ballo in città” e “Ballo in campagna” si può notare ciò che è presente anche in un altro quadro di Pierre-Auguste Renoir, “Ritratto di Claude Monet“, cioè la maestria di Raffaello e la precisione di Velasquez nel rendere le quattro figure, che danzano in contesti diversi perfettamente simili.

Ballo in città - Dans a la ville - Renoir - 1883
Ballo in città (Dans a la ville, Renoir • 1883)

Ballo in città e Ballo in campagna: analisi dei due quadri

Infatti entrambi i quadri sono stati dipinti nel 1883 e hanno le stesse misure, 180 x 90 cm, oltre che l’utilizzo della medesima tavolozza di colori ad olio, perché sono uno l’opposto e l’antitesi dell’altro. Il “Ballo in città” rappresenta l’eleganza di un ballo aristocratico, mentre nel “Ballo in campagna” percepiamo la passione e il divertimento per un ballo libero e gioioso.

Entrambi questi quadri di Renoir rappresentano l’interesse e la predilezione che il pittore francese aveva per il ballo. Forse però preferiva il secondo, più sregolato e istintivo, anche perché la ballerina del “Ballo in campagna” è la sua futura sposa, Aline Charigot.







In realtà, anche se i contesti sono diversi e si notano bene due ambienti distinti, i ballerini sembrano partecipare ad un unico ballo, trascinati da movimenti uguali, si potrebbe dire quasi speculari. Un altro elemento che unisce i due quadri è il modo in cui sono disegnate le figure e viene utilizzata la pennellata.

Ballo in campagna - Dans a la campagne - Renoir - 1883
Ballo in campagna (Dans a la campagne, Renoir • 1883)

Non ci sono pennellate vivaci che tanto scalpore avevano suscitato negli accademici conservatori del Salon e che avevano contraddistinto gli Impressionisti. Ma c’è invece precisione e una pennellata meno libera ma più specifica. Questo cambiamento nasceva come conseguenza dello studio dei pittori italiani, fra cui anche Raffaello, che Renoir aveva intrapreso alcuni anni prima di realizzare questi quadri.

Penso che entrambi i dipinti siano un inno alla gioia di vivere e alla libertà che il ballo regala a persone di diversa estrazione sociale, che lo vivono in modo diverso dal punto di vista estetico, ma in modo uguale nella sua manifestazione emotiva e sentimentale. In questo senso è importante notare la differenza dei colori, soprattutto degli abiti delle ballerine, che in qualche modo, se paragoniamo i due quadri, seguono proprio la scelta estetica di come le due coppie vivono la passione per il ballo: più calda e passionale la scena bucolica, più fredda e apparentemente meno coinvolta quella in città.







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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall’inglese e dal catalano.

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