Differenza tra porcellana e ceramica

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Molto spesso nel linguaggio comune vengono utilizzati i termini ceramica e porcellana in modo indifferente. Ma qual è la reale differenza tra i due vocaboli e quale la differenza tra questi tipi di materiale? Iniziamo dicendo che la porcellana è un tipo di ceramica; ma scopriamo assieme nell’articolo seguente quali sono l’arte, la storia e le differenze di questi tipi di materiali.

Ceramica: piatti colorati
Piatti di ceramica colorati

La porcellana

Con porcellana si intende un particolare tipo di ceramica molto pregiata, che si ottiene partendo da impasti con presenza di caolino e feldspato. Viene smaltata con la cristallina e successivamente cotta a una temperatura che si aggira tra i 1300 e i 1400 °C. La porcellana viene infine decorata e cotta nuovamente. Esistono vari tipi di porcellane tra cui quelle dure e quelle tenere.

Porcellana
Piatti di raffinata porcellana blu

Tipi di porcellane

Nelle porcellane dure (o ad alto fuoco), la pasta è caratterizzata da una miscela di caolino (45-60%), quarzo (12-30%), feldspato (15-35%) e calcare (0-6%), mentre il rivestimento è formato da feldspato, quarzo e materiali alcalino-terrosi (talvolta, calce e magnesia). Le porcellane dure sono fabbricate specialmente in Germania, Repubblica Ceca, Francia e Italia. Colorate e decorate, sono utilizzate per il vasellame artistico e da tavola e per eventuali oggetti artistici o ornamentali. Le porcellane tenere (o a basso fuoco) invece, sono caratterizzate da minore durezza di superfice rispetto alle precedenti; sono cotte a temperature più basse e presentano quindi un minor costo di produzione. Si avvicinano alle terraglie e sono fabbricate perlopiù nei paesi anglosassoni.

Tra le porcellane più famose al mondo annoveriamo, quelle di Capodimonte, quelle di Limoges, quelle di Copenaghen e infine quelle cinesi.







La ceramica

Con il termine ceramica, invece, si intende un materiale composto inorganico, non metallico, molto duttile allo stato naturale, rigido dopo la fase di cottura. Il termine deriva dal greco antico ‘kéramos‘, che significa “argilla”, “terra da vasaio”.

Tipi di ceramiche

Esistono tipi diversi di ceramiche: ceramiche a pasta porosa che presentano una pasta tenera e assorbente, più facilmente scalfibile. Tra queste annoveriamo: le terraglie, le maioliche e le terrecotte. Mentre le ceramiche a pasta compatta presentano una bassissima porosità, buone doti di impermeabilità ai gas e ai liquidi ed infine di durezza, poiché non si lasciano scalfire neanche da una punta d’acciaio.

Gres effetto parquet
Gres effetto parquet

Tra di esse in assoluto la più nota ed importante è il gres. La ceramica viene utilizzata soprattutto per la produzione di piastrelle per pavimenti e rivestimenti, vasellame, sanitari e in parecchie produzioni industriali.

Tra i numerosi centri italiani che hanno sviluppato una lunga e storica tradizione nell’arte della lavorazione della ceramica citiamo Faenza (Ravenna) e Caltagirone (Catania); per la porcellana ricordiamo invece Capodimonte (Napoli) e Venezia.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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