Nudità, racconti di Alberto Cristofori

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Scrivere e pubblicare racconti è una scelta più facile in alcuni paesi. Ad esempio in Inghilterra e in America. E’ invece più rara e coraggiosa in Italia, dove il racconto non gode dell’attenzione che meriterebbe. E dove, spesso, si cercano libri corposi in cui le trame si perdono in un’infinità di personaggi e storie parallele. Quindi, sono stato contento di leggere questi racconti scritti da Alberto Cristofori. Pubblicati dall’editore Bompiani, dimostrano come, invece, abbia senso pubblicare questa forma letteraria che contiene in sé, spesso, un romanzo in potenza.

Nudità - libro di Alberto Cristofori
Nudità: la copertina del libro di Alberto Cristofori. Bompiani, 2017, 144 pagine.

Nudità

Sono, a parer mio, storie che possono potenzialmente esplodere in uno sviluppo inaspettato. Questi racconti si ritrovano sotto il titolo “Nudità“, che è anche il titolo dell’ultimo racconto. Proprio per questo contengono, come in un caleidoscopio, molti riferimenti e richiami ad altri personaggi e ad altre storie. Come, ad esempio, nel racconto “Gita scolastica” in cui il protagonista si perde come se fosse in un labirinto per poi riemergere, portando con sé un cambiamento che potrebbe rappresentare l’inizio di una trasformazione del personaggio. Personaggio che ha vissuto un’esperienza comune: si è perso durante una gita.

Ma questa perdita porta con sé, nell’osservazione acuta dell’autore, una nuova consapevolezza che apre e aprirà infinite altre possibilità.

In “Nudità“, il racconto finale, la protagonista approda ad una nuova vita dopo essere passata attraverso un momento difficile e sconvolgente di vergogna per il comportamento di suo marito.







Racconti di trasformazione

Sono racconti, quindi, di trasformazione che apparentemente raccontano episodi comuni. Oppure che in sé possono rappresentare tratti di vita che si perdono nella confidenza di pochi minuti. Invece non è così: esiste una sorta di sottobosco che un lettore attento non può non percepire. Esso incita e stimola lo stesso a cercare altri significati e a scavare ancora di più nella storia.

Ci sono diversi fili conduttori che uniscono questi racconti. Come ad esempio: la città di Milano, la ricerca dei personaggi dentro e intorno alle loro ferite, la presa di coscienza, attraverso un cambiamento anche drammatico o traumatico, delle loro esistenze. Questi, però, sono aspetti importanti ma facilmente identificabili e che rendono la lettura piacevole.

Commento

Il nodo, invece, principale mi sembra che sia un altro: tutti i personaggi si muovono all’interno delle storie come se cambiassero voce e sensibilità rispetto a ciò che gli accade. E’ un cambiamento impercettibile che si sviluppa mentre la trama si svolge sotto i nostri occhi ma si compie in parte prima che finisca il racconto e in parte prosegue oltre. Come se il racconto in sé non avesse una fine. E d’altra parte per i personaggi coinvolti non può finire, perché si tratta della loro vita. Insomma, sono personaggi più vivi della letteratura, destinati a rimanere nella testa del lettore.

Alberto Cristofori
Una foto dell’autore Alberto Cristofori

Alberto Cristofori

Seconda prova riuscita di Alberto Cristofori, che già aveva pubblicato con Bompiani il romanzo “Ultimo viaggio di Odoardo Bevilacqua“, vincitore del Premio Comisso. Con “Nudità” prosegue nel suo percorso narrativo dove sono protagonisti personaggi che fuggono da qualcosa, e attraverso la memoria e la ricerca di sé trovano un altro significato.







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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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