Differenza tra murales e graffiti

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Nel linguaggio comune vengono spesso usati i termini murales e graffiti. Analizziamo in questo articolo quali sono le principali differenze. Cominciamo con l’anticiparvi che i murales sono dipinti con figure spesso allegoriche, mentre i graffiti sono caratterizzati perlopiù da caratteri, sigle e scritte. Entrambe costituiscono una moderna forma d’arte. Percorriamo allora anche la storia di murales e graffiti.

Murales
Brasile: un esempio di Murales. Questa immagine ha fatto il giro del mondo nel 2014, in occasione dei mondiali di calcio. L’allegoria tende a sottolineare come i guadagni che il campionato mondiale ha portato in Brasile, in realtà non sono serviti a sfamare i moltissimi bambini delle favelas che vivono in povertà.

Murales

Con il vocabolo murales, che deriva dalla parola spagnola mural, plurale murales, usato spesso anche nella lingua italiana, si indicano dei dipinti realizzati su una parete, un soffitto o altra superficie permanente in muratura. I murales, a differenza dei graffiti, sono dipinti che non sono necessariamente legati a un “lettering” e sono nati da movimenti di protesta e come libere espressioni creative della popolazione contro il potere. Solitamente vengono trattate raffigurazioni allegoriche ispirate a motivi e ideali politici.

La pittura murale è realizzata attraverso varie tecniche come l’affresco, ottenuto dipingendo con pigmenti stemperati in acqua su intonaco fresco. Il movimento artistico messicano denominato muralismo ha origini antiche e nel tempo, oltre al valore chiaramente estetico, conserva ancora un valore di tipo sociale.







Graffiti

Con il termine graffiti, invece, intendiamo dei disegni composti più da scritte e da parole in origine, che solo successivamente hanno iniziato a comporsi con disegni di persone e cose. Il graffito fa riferimento piuttosto alla tecnica che sta alla base della realizzazione del risultato (si ‘graffia’ la parete o la pietra con uno strumento appuntito). Il graffitismo si basa esclusivamente sull’espressione della propria creatività grazie a interventi pittorici realizzati sul tessuto urbano come muri, saracinesche e spazi appositi.

Inizialmente il graffitismo urbano si sviluppa a New York sul finire degli anni Settanta, per divulgarsi in street art negli anni Ottanta quando alcuni ragazzi (poi divenuti migliaia), decisero di scrivere il loro nome d’arte (tag) sui muri delle strade cittadine.

Graffiti - Tag
Graffiti – Tag

Solo in seguito l’evoluzione delle tecniche stilistiche e degli strumenti a disposizione ha portato a una sorta di scissione fra chi ha continuato a fare writing, rimanendo fedele alla vecchia tradizione, e chi invece ha deciso di sviluppare il proprio stile e la propria tecnica per realizzare opere sempre più complesse. I graffiti vedono come base la raffigurazione e lo studio di lettere che poi si sviluppano ingrandendosi, presentandosi in diversificate realizzazioni prospettiche.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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