Mirko Confaloniera e il suo thriller lungo le terre del fiume Po

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Mirko Confaloniera, nasce a Pavia nel 1975 e vive a Castelletto di Branduzzo. Dopo una laurea in Scienze Politiche, lavora come radiocronista sportivo, assessore alla cultura e filmaker indipendente. All’attivo ha già nove libri, tra gialli e antologie poetiche. Tutti i suoi libri nascono dalle sue esperienze, viaggi, episodi vissuti o luoghi in cui si è trovato a vivere o a ha lavorato (per esempio “I gatti del Policlinico San Matteo”). Con Parallelo45 Edizioni ha pubblicato alla fine del 2015  “Badlands along Po river”, giallo on the road tra il Po pavese e il Polesine.

Mirko Confaloniera - Badlands along Po river - 2015
La copertina del libro di Mirko Confaloniera “Badlands along Po river” (2015, Parallelo 45)

Intervista a Mirko Confaloniera 

Quando e come è nata la tua voglia di scrivere?
La mia voglia di scrivere è nata molto tempo fa, credo di avercela sempre avuta, fin dall’infanzia. Io credo che tutti noi da piccoli abbiamo questa voglia dentro. Poi, non so come mai, quasi tutti la perdono. Io non l’ho mai persa, a me piace scrivere e uso la scrittura per comunicare. Uso molto il mio diario di Facebook e il mio blog per raccontare i miei viaggi e le mie esperienze di vita. Per quanto riguarda, invece, l’aspetto narrativo, non scrivo mai storie fini a sé stesse, ma sempre fra le righe inserisco un messaggio preciso, una morale, un aspetto della mia poetica.

Come è nato “Badlands along Po river” e quando l’hai scritto?
“Badlands” è nato in seguito a dei viaggi che ho realmente percorso on-the-road da Pavia fino al Polesine, costeggiando il fiume Po fino alla foce. Niente autostrade, solo vecchie strade statali e provinciali. Mi fermavo nei bar dove capitava, pranzavo in vecchie osterie, ammiravo scorci di fiumi nascosti e dimenticati. Da queste esperienze “ecologiste” e contro quel massificante turismo di massa che predilige mete commerciali, è nata l’idea di scrivere un romanzo che partisse da questa idea di viaggio “vecchia maniera”, per poi costruirci sopra una trama thriller e hard boiled di pura immaginazione.

Come racconteresti il tuo romanzo a chi ancora non lo ha letto?
Vi dirò come l’hanno recensito taluni: un “noir ecologista” lungo le rive di un fiume Po che sembra un Mississippi italiano, e un romanzo che dopo una partenza un po’ kerouacchiana decolla verso un’ intrigante storia thriller con colpi di scena uno dietro l’altro.







Quali sono gli autori e i libri che ti hanno ispirato?
“Badlands” risente fin troppo palesemente delle influenze che mi ha lasciato lo scrittore pulp nordamericano Joe Lansdale. Si può perfino azzardare che sia quasi una trasposizione transpadana dei romanzi del ciclo “Hap & Leonard”. Un altro autore, invece, che ho letto negli anni, e che sicuramente mi ha influenzato in passato, è stato Tiziano Sclavi (che non è solo il creatore del fumetto Dylan Dog, ma è anche uno scrittore di romanzi noir, horror e drammatici). Ammetto tuttavia che leggo poco o quasi niente; solo ultimamente mi sto avvicinando ai classici del nostro tempo.

Mirko Confaloniera
Una foto dell’autore Mirko Confaloniera, scattata “on the road”, come il suo romanzo.

Paul, il protagonista di Badlands, è il perfetto prototipo dell’uomo moderno: quarantenne alle prese con lavori a tempo determinato e un senso di precarietà che pervade anche tutti gli altri ambiti della vita, compreso quello sentimentale. Ti sei ispirato a qualcuno di preciso per il personaggio?
Le ispirazioni di questo genere provengono direttamente dalla vita reale. Io vivo in un piccolo paese di provincia, proprio come Paul, dove le precarietà descritte sono all’ordine del giorno: basta soltanto conoscere le persone, soprattutto quelle della mia generazione, ascoltare le loro storie, ecc.

Si vivono momenti difficili e non solo in campo lavorativo; infatti la precarietà sentimentale, di cui si fa cenno, io la metto a braccetto con quella occupazionale. La Crisi purtroppo affonda gli artigli in ogni aspetto umano, anche quello affettivo. C’è voglia di riscatto, in generale, e di ripartire, quello sì. Infatti, il senso del romanzo è che Paul all’inizio è un po’ rassegnato a condurre questa vita modesta e malinconica: il viaggio e tutti gli eventi che gli accadranno lo trasformeranno e gli daranno il coraggio di cambiare radicalmente le sue prospettive.

Ogni viaggio, ogni esperienza, ci trasforma e ci arricchisce, dandoci il coraggio di cambiare. Questo è il senso di “Badlands along Po river”.
(Mirko Confaloniera)

Dove è possibile acquistare il romanzo?
A Pavia presso le librerie C.L.U. (c.so Carlo Alberto / angolo via San Fermo) e La Feltrinelli (via XX settembre). Generalmente è ordinabile in qualsiasi libreria medio-grande sul territorio nazionale. Nonché online su qualsiasi sito di bookstore (Ibs, Libreria universitaria, Hoepli, La Feltrinelli, Mondadori, Rcs, Amazon, Ebay, ecc.) e sul sito della mia casa editrice, la Parallelo45 Edizioni.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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