Lasciami l’ultimo valzer, libro di Zelda Fitzgerald

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donne dududu

zeldafitzgerald e dorothyparker erano quasi coetanee. due donne cresciute nella prima metà del novecento, americane, di classe sociale borghese (quanto è borghese dire ‘di classe sociale borghese?’). e io, quasi un secolo dopo, le trovo più attuali che mai.
mi ripeto ogni giorno di provare ad essere come dorothy parker, mi trovo ogni giorno ad essere zelda fitzgerald.

Zelda Fitzgerald - libro - Lasciami l'ultimo valzer
Zelda Fitzgerald, “Lasciami l’ultimo valzer” (la copertina del libro)

del sarcasmo della parker e di quante cose ci insegna leggerla ho già parlato. ho letto poi di zelda fitzgerald lasciami l’ultimo valzer – bollati boringhieri, 2009. zelda ha scritto questo libro in sei settimane, come terapia in una delle tante cliniche in cui ha passato quasi metà della sua vita.

annullamento. annullamento di zelda per scott, voluto o indotto. lo scrittore non sopportava che la moglie potesse avere un talento. quello spettava solo a lui mentre erano anni che provava a concludere un libro. la storia di alabama e david, i protagonisti del romanzo, ricalca quasi fedelmente quella di zelda e scott. una specie di tenera è la notte from her point of view (mi sono allargata eh, è per far capire. capite?). doveva forse essere catartico, ma dubito abbia funzionato (conoscendo il futuro).







bla bla bla la trama bla bla bla l’editing peso di scott. è un libro, lo leggete in fretta. volevo dire delle altre cose.

zelda fitzgerald è crollata. perché nonostante le feste i viaggi parigi la riviera gli anni ’20 e i costumi a righe, non è riuscita a gestire l’ombra del marito che l’ha schiacciata. anche se da fuori si poteva pensare avesse tutto. da fuori si vedono tante cose. come quando guardiamo una sitcom, noi vediamo un appartamento, in realtà è solo uno sfondo in uno studio. eppure a noi sembra proprio un appartamento, una camera, una cucina. da fuori è facile.

quello che zelda racconta nel libro è un po’ difficile. quando quello che fai non è mai abbastanza. quando tutto quello che ti senti dire è no. quando lui può e deve avere ciò che vuole ad ogni costo. quando il supporto viene a mancare o è solo fittizio.
si crolla.
ci prova zelda, come alabama nel libro. ci prova anche se non più giovanissima con la danza. sacrifici, prove su prove, fatica. per trovare se stessa, per dimostrare a se stessa che esiste. alabama poi ce la farà a raggiungere l’obiettivo, seppur per una volta sola. zelda no. ma il traguardo finale è solo una giustificazione che ci si dà per spiegare tutto il resto che altrimenti sembrerebbe sciocco. alla tua età ti metti a ballare? e dove vuoi arrivare? e chi credi di essere? sì ti supporto o almeno faccio finta bene, ma non ti capisco e credo sia una follia, ti supporto perché sono tuo marito e devo ma scusa ho da fare vai pure da sola. ah vai a napoli? ciao poi ci sentiamo. io se venissi ti rovinerei la poesia. io, quando vengo, non so di che parlare, nello studio di ballo.
quando non sai più chi sei, quando anche le vie di fuga sembrano troppo difficili e non sei capace.
si crolla.
ci si arrabbia con zelda perché vorresti scuoterla e dirle tu vali. ma non servirebbe a niente.

oh poi magari la parker, amica di scott, pensava zelda fosse una frignona del cazzo, magari pure per lei era crazy, come per il marito. magari era vero, io so solo che magari se non c’hai voglia di dar considerazione alla persona che ti sei scelto, nel 1930 come ora, puoi anche levarti dai coglioni.







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Arlec

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giro le pagine - solo così posso andare avanti è il nome della rubrica di arlec. arlec legge perché le piace. nella sua rubrica ci sono note sparse su quello che legge, che non sono proprio recensioni, ma pensierini.

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