La Linea rossa durante la Guerra Fredda

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Il 30 agosto 1963 fu istituita la Linea rossa fra Washington e Mosca. Si trattava di un collegamento diretto fra la Casa Bianca e il Cremlino costituito inizialmente da telescriventi che venivano utilizzate per mandare messaggi di testo criptati. Il motivo principale che spinse i governi americano e sovietico a realizzare un filo diretto di comunicazioni fu la diretta conseguenza dell’alto rischio che il mondo correva a causa della Guerra Fredda.

Il Telefono Rosso (la "Linea Rossa", durante la Guerra Fredda)
Il Telefono Rosso, conservato nel “Jimmy Carter Library and Museum”

L’escalation che portò, in pochi anni, le due super potenze ad avere un armamento nucleare di proporzioni distruttive molto elevate, fece comprendere agli uomini di Stato del rischio di eventuali errori di interpretazione che potevano essere la conseguenza di una comunicazione non lineare fra lo staff presidenziale americano e la struttura amministrativa del Soviet supremo. Cosa sarebbe successo, infatti, se a causa di un incidente militare in una delle zone di influenza dei due blocchi non ci fosse stato, nei tempi giusti, un chiarimento interpretativo?







Se uno dei due governi avesse pensato che il nemico era in procinto di sferrare un attacco nucleare, quali potevano essere i tempi diplomatici per chiarire se l’impressione fosse vera oppure no? Per questo motivo la  Linea rossa fu realizzata con una telescrivente che permettesse, in tempo reale e con i dovuti accorgimenti, di spiegare la posizione delle due nazioni oppure, in modo meno emergenziale, scambiare documentazione senza che ci fossero troppi intermediari fra i due staff governativi.

La prima crisi internazionale dove fu ufficialmente utilizzata la Linea fu il conflitto fra l’Egitto, la Giordania e la Siria appoggiati dall’URRS e Israele appoggiato dagli USA. Conflitto che causò la Guerra dei Sei Giorni. La Linea rossa servì ad entrambe le super potenze per far conoscere i  rispettivi movimenti militari ed evitare così false interpretazioni che potevano essere potenzialmente pericolose in una situazione di guerra chirurgica. I messaggi trasmessi furono venti e vennero scambiati fra  il presidente americano Lyndon Johnson e il premier russo Alexei Kosyghin.

In seguito, grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, si decise di aggiornare il sistema di comunicazioni aggiungendo un telefono accanto alla telescrivente la quale si appoggiava ad un sistema satellitare in cui venivano utilizzati i satelliti americani Intelsat e i satelliti sovietici Molniya.







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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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