Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello

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“Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello” (titolo originale: “The Lord of the rings: the Fellowship of the Ring”) è un film diretto da Peter Jackson nel 2001, tratto dal “Signore degli Anelli”, romanzo scritto da John Ronald Reuel Tolkien. Il cast della pellicola è davvero stellare, e comprende, tra gli altri, Elijah Wood (interpreta Frodo), Orlando Bloom (nei panni di Legolas), John Rhys-Davies (nei panni di Gimli), Ian McKellen (nei panni di Gandalf), Billy Boyd (Pipino), Andy Serkis (Gollum), Hugo Weaving (Elrond), Sean Bean (Boromir) e Christopher Lee (Saruman).

La Compagnia dell'Anello
La Compagnia dell’Anello

Frasi celebri tratte dal film

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Trailer italiano

Trama del film

Sauron, Signore di Mordor, ha regalato diciannove anelli alle razze della Terra di Mezzo: tre anelli sono stati dati agli elfi, sette ai nani e nove ai re. L’Oscuro Signore, però, ha ingannato tutti, visto che l’Unico Anello di cui egli è in possesso è in grado di dominare tutti gli altri. Isildur nella battaglia contro Sauron gli taglia il dito che porta l’Unico Anello: entratone in possesso, tuttavia, si lascia attirare dal potere malvagio che esso comporta, e quindi non ascolta il suggerimento di Elrond che gli consiglia di sconfiggere il nemico in maniera definitiva buttando l’Anello nella bocca di un vulcano. Una scelta che, oltre a costargli la vita, condurrà gli uomini alla rovina. L’Anello, inizialmente perso, viene ritrovato da Gollum, che – a sua volta irretito dal potere di Sauron – finisce per perdere l’Anello, probabilmente per volere dello stesso oggetto, che infine viene ritrovato da Bilbo Baggins.

Egli è impegnato nella redazione di “Andata e ritorno”, la sua autobiografia, e nei preparativi per il suo compleanno, cui prenderà parte anche Gandalf il Grigio, uno stregone. Bilbo nel corso della festa indossa l’anello e sparisce, desideroso di recarsi a Gran Burrone e scomparire definitivamente. Tuttavia, Gandalf lo convince a lasciare l’Anello a Frodo, suo nipote. Poco tempo dopo, lo stregone studia l’anello, venendo a sapere la sua reale natura maligna. Nel frattempo Sauron è risorto per recuperare l’anello, e ha spedito a Hobbiville i Cavalieri Neri. Su consiglio di Gandalf, Frodo parte per impedire al nemico di trovare l’anello. Insieme a lui c’è anche il giardiniere Sam.







Intanto Gandalf va a parlare con il capo dell’Ordine degli Stregoni Saruman, in cerca di suggerimenti. Saruman, tuttavia, si è schierato dalla parte di Sauron, ma Gandalf non lo sa: tra i due si innesca un scontro che vede Gandalf sconfitto e incarcerato nella torre di Orthanc. Ora Sauron può contare su un esercito di orchi al suo servizio, ma Gandalf riesce a scappare. Sam e Frodo durante il viaggio incontrano Pipino e Merry, che si uniscono a lavoro, ma vengono inseguiti dai Cavalieri Neri. Giunti a Brea, aspettano l’arrivo di Gandalf, ma inutilmente. Per sbaglio, Frodo indossa l’Anello e diventa invisibile, mentre la realtà attorno a lui risulta avvolta da una nebbia mistica. Attirati dalla forza dell’Anello, i Cavalieri Neri provano a uccidere Frodo, che viene salvato da Grampasso. Questi si unisce agli Hobbit nel viaggio verso Elrdon: egli salverà nuovamente Frodo dall’assalto dei Nazgul. In soccorso dell’Hobbit ferito giunge anche la figlia di Elrond, Arwen, che lo porta a Gran Burrone per farlo curare.

Qui si riunisce il Consiglio di Elrond, dopo che Arwen ha annunciato di voler rifiutare la propria immortalità e di voler vivere da mortale. La decisione del Consiglio è quella di distruggere l’Anello buttandolo nel Monte Fato, là dove vide la luce. Frodo si propone per svolgere la missione, e con lui partono Legolas, Grampasso, Gandalf, Boromir, Gimli, Pipino, Sam e Merry: nasce così la Compagnia dell’Anello. Frodo riceve in regalo da Bilbo due oggetti magici, una spada incantata che si illumina in presenza di un orco e una corazza leggera e resistente. Il gruppo inizia il tragitto dovendo superare gli ostacoli posizionati da Saruman, passando anche nelle miniere di Moria: qui scoprono che i nani sono stati uccisi, mentre il Guardiano del Cancello impedisce l’accesso alla Porta Occidentale. Seguito da Gollum, il gruppo deve affrontare gli attacchi di troll e orchi, e l’aggressione del Flagello di Durin. Gandalf muore, precipitando nelle profondità della montagna per salvare i compagni dal nemico.

Il comando della Compagnia, dunque, passa a Aragorn, che supera il bosco di Lothlorien. La Compagnia riceve alcuni omaggi dagli elfi del regno di Galadriel, e prosegue il proprio viaggio in canoa. Intanto, Saruman mette sulle sue tracce gli Uruk-Hai, che hanno il compito di catturare gli Hobbit e di condurli davanti allo stregone. Boromir, vicino all’Anello e offuscato nella ragione, tenta di rubarlo, ma viene anticipato da Frodo che lo indossa. Egli scappa, affiancato da Gimli e Legolas, al sopraggiungere degli Uruk-Hai. Nel corso della sua fuga riceve l’aiuto di Pipino e Merry, mentre Boromir viene ucciso dagli orchi. I due cugini, nonostante il sacrificio del compagno, vengono imprigionati.

Frodo, intenzionato a portare a termine da solo la propria missione, prosegue il viaggio in canoa insieme con Sam, fedele e desideroso di mantenere la promessa fatta a Gandalf e alla Compagnia dell’Anello. Intanto, Aragorn, Gimli e Legolas vanno in cerca di Merry e Pipino, che sono stati rapiti.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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