John Steinbeck: biografia, storia e vita

Print Friendly, PDF & Email

Il 27 febbraio 1902, a Salinas, in California, nasce John Ernst Steinbeck, unico maschio dei quattro figli della coppia John Ernst Steinbeck Sr. e Olive Hamilton. Sin da bambino ama immergersi nella quotidianità della ricca valle, che prende il nome dalla città, e della vicina costa sul Pacifico. Gli piace osservare la natura, i suoi colori e i suoi odori, e gli piace la gente che egli osserva assorbendone come una spugna voci, gesti, umori.

Foto di John Steinbeck
John Steinbeck

Affascinato ed inebriato da questo spettacolo, ancora adolescente John comincia ad inventare storie ambientate in quella realtà rurale. E’ questo un legame che condizionerà l’intera vita del ragazzo, che non riuscirà a laurearsi preferendo dedicarsi a lavori occasionali ed alla scrittura. Fa il pescatore, poi lo sterratore, prima di partire alla volta di New York, nel 1926; ma un anno dopo rientra in California, fra i  monti della Sierra Nevada, ed inizia a scrivere il suo primo romanzo “La Santa Rossa” (Cup of Gold).

Si trasferisce poi nella città di Pacific Grove, contea di Monterey, dove conosce il biologo Edward Ricketts la cui personalità ispirerà più di un personaggio dei suoi romanzi successivi. Frequenta in questi anni il “Pacific Biological Laboratory” di Ricketts, un cenacolo dove stringe amicizia con molti intellettuali fra i quali Henry Miller, Joseph Campbell, Francis Whitaker. Nel 1932 trova già il successo con “I pascoli del cielo” (The pastures of Heaven), confermato tre anni dopo con “Pian della Tortilla” (Tortilla Flat), romanzo di gusto picaresco. Ma è negli anni che seguono che Steinbeck abbraccia il tema sociale connotandolo di autentico realismo, il cui apice è nel romanzo “Furore” (The grapes of Wrath), del 1939, con il quale si aggiudica il premio Pulitzer e che l’anno successivo diventa un film con la regia di John Ford.







Il conflitto in Europa – durante il quale è corrispondente di guerra – e, in particolare, la resistenza norvegese, gli forniranno nuovi spunti per il romanzo drammatico “La luna è tramontata” (The moon is down), nel 1942. Appartengono al dopoguerra, invece, “La corriera stravagante” (The wayward bus, 1947) e “La valle dell’Eden” (East of Eden, 1952). Negli anni che seguono torna in America, e da qui intraprende lunghi viaggi che lo portano anche in Russia ed in Italia. Nel 1962 pubblica il suo ultimo libro “Travels with Charlie: in Search of America”. Nello stesso anno l’Accademia di Svezia gli assegna il premio Nobel per la Letteratura “per le sue scritture realistiche ed immaginative, unendo l’umore sensibile e la percezione sociale acuta”

E’ a New York il 20 dicembre 1968 quando, sessantaseienne, viene stroncato da una crisi cardiaca. Conosciuto in tutto il mondo, Steinbeck è stato tradotto in italiano anche da Eugenio Montale ed Elio Vittorini.

Fra le altre sue opere ricordiamo: “Al Dio sconosciuto” (To a God Unknown, 1933); “La battaglia” (In dubious battle, 1936); “Uomini e topi” (Of mice and men, 1938); “Vicolo Cannery (Cannery Row, 1945); “La perla” (The pearl, 1948); “Quel fantastico giovedi” (Sweet Thursday, 1954); “Il breve regno di Pipino IV (The short reign of Pippin IV, 1959). Nel 1976 è stato pubblicato postumo “Le gesta di Re Artù e dei suoi nobili cavalieri (The acts of King Artur and his noble knights). E’ inoltre autore della sceneggiatura del film “Viva Zapata!”, del 1952.







Aiutaci. Se ti è stato utile, segnala questo articolo

Print Friendly, PDF & Email
Loading...
Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

L'articolo è interessante?
Lascia un commento per favore. La tua opinione è importante