Gordon Pym (riassunto del romanzo di Edgar Allan Poe)

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Uno dei romanzi più celebri scritti Edgar Allan Poe è “Le avventure di Gordon Pym“. Il libro fu scritto nel periodo tra il 1837 e il 1838 e racconta delle avventure del protagonista Arthur Gordon Pym, che portano il giovane a vivere vicende inquietanti e misteriose.

Gordon Pym - Le avventure di Gordon Pym, romanzo di Edgar Allan Poe
Il libro “Le avventure di Gordon Pym” è a volte indicato anche come “Storia di Arthur Gordon Pym” o “Le avventure di Arthur Gordon Pym”. Il titolo originale è “The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket”.

Lo scrittore, nella stesura del romanzo “Le avventure di Gordon Pym“, si ispira a fatti realmente accaduti come quello della tragica notizia del naufragio della goletta Ariel, in cui solo due uomini riuscirono a salvarsi ed evitare il peggio, e dell’entusiasmo generale provato, in seguito alle spedizioni del navigatore, cartografo ed esploratore britannico, James Cook. Infatti Cook, nelle sue ardite spedizioni, raggiunse zone inesplorate e pericolose e fu anche il primo a tracciare le mappe di diversi territori allora ancora sconosciuti.

Mi chiamo Arthur Gordon Pym. Mio padre era un rispettabile commerciante in articoli marittimi a Nantucket, dove io sono nato. Il mio nonno materno faceva l’avvocato e vantava una buona clientela. Era fortunato in tutto e aveva investito con notevole successo…

Incipit del romanzo

Le avventure di Gordon Pym: riassunto

Il romanzo “Le avventure di Gordon Pym” si apre con il protagonista, il giovane Arthur Gordon Pym, che decide di partire sfidando il mare, nascosto nella stiva di una nave, portando con sé anche il suo fido amico Tiger, un bellissimo cane terranova. Questo scappare di Arthur è dovuto al fatto che la sua famiglia non è d’accordo con il suo pensiero e le sue ambizioni. Il giovane si imbarca da clandestino, senza farsi notare, sulla baleniera Grampus, grazie al prezioso aiuto del suo amico Augustus che lo accudirà nel viaggio. Egli, inizialmente, nonostante conduca le sue giornate nella stiva buia, è preso da un irrefrenabile entusiasmo legato al suo amore verso il mare che da sempre adora: adesso è lì nel suo immenso mezzo.

Le sue giornate trascorrono serenamente all’interno del suo anfratto, in compagnia del suo amico a quattro zampe e ricevendo le visite dell’amico Augustus che lo rifornisce di viveri e, di tanto in tanto, riesce a fermarsi un poco a parlare con lui. La situazione muta quando, a causa di un ammutinamento a bordo, Arthur Gordon Pym non riceve più le visite dell’amico, né tantomeno il cibo, iniziando così a sentire i morsi della fame e preoccupandosi della sua sorte a venire. Il giovane viene avvertito in extremis del pericolo imminente, dell’ammutinamento, grazie a un messaggio scrittogli con il sangue dall’amico fidato Augustus su di un foglio di carta lasciatogli nella buia stiva. Lo scrittore descrive l’ammutinamento in modo grottesco: un grosso cuoco nero dalle orribili fattezze fa ammazzare a colpi di sprangate alla testa decine di marinai che poi, naturalmente, vengono gettati nelle profonde acque del mare.







La situazione sulla nave diventa elettrica e tesa; i marinai si dividono in due fazioni: una concorde a riprendere la rotta stabilita in origine, l’altra che invece vuole usare la grossa baleniera per assaltare le navi che eventualmente incontrerà. I protagonisti a questo punto decidono di intervenire. Il giovane Gordon Pym ritrova l’amico Augustus ed insieme a Parker, un ammutinatore pentito, e a Peters, un grosso meticcio dalla forza inimmaginabile, tentano di entrare nuovamente in possesso della nave. Dopo varie peripezie riescono nell’intento, anche se con crudeltà e violenza, dato che dovranno uccidere tutti i marinai della fazione contraria. Durante la lotta, August rimane gravemente ferito a un braccio. I quattro proseguono senza sosta nelle loro perigliose avventure ma, quando tutto sembra tendere al meglio, si imbattono in una terribile bufera che non solo danneggerà in parte la grossa baleniera ma li farà rimanere senza viveri per un lungo periodo.

Parker, vista la situazione, si sacrifica per il gruppo e propone addirittura un gesto estremo: tirare a sorte per vedere chi deve essere mangiato dagli altri per permettere al gruppo di sopravvivere. Decidono così di seguire l’intento e il nome che viene estratto è proprio quello di Richard Parker, che viene ucciso, in maniera più rapida possibile per evitargli sofferenze, dal povero Peters. Poco dopo morirà anche Augustus, per via della ferita al braccio che con il tempo, ormai infettata, si trasforma in evidente stato di cancrena. La permanenza del gruppo sulla baleniera continua e i sopravvissuti ormai sembrano essere stremati e arresi al fato avverso. Ogni tanto avvistano navi che li potrebbero salvare, ma nessuna di queste si preoccupa di loro oppure non riesce a capirne la richiesta d’aiuto.

Finale della storia

Epico è l’avvistamento di una nave fantasma piena di carogne dei componenti dell’equipaggio. In extremis, finalmente, vengono salvati dalla Jane Guy, una goletta, proprio quando ormai erano convinti della loro capitolazione e resa finale al Supremo. I sopravvissuti approdano con la nave che li ha salvati sull’isola di Tsalal e qui si imbattono in una misteriosa popolazione di indigeni tutti neri, dai denti neri, terrorizzati da qualsiasi oggetto che abbia i connotati di colore bianco. All’inizio, gli indigeni sembrano essere pacifici, ma ben presto Arthur scopre, anche a proprie spese, che sono in realtà capaci di terribili crudeltà e violenze.

Arthur e il suo amico Peters riescono a sfuggire al pericolo di essere uccisi dalla tribù, rubando una canoa e iniziando a navigare proseguendo verso Sud, l’unica direzione possibile per fronteggiare il rigido clima invernale. Lo scrittore parte dall’ipotesi che il Polo Sud possa presentare un’apertura che permette l’ingresso all’interno del globo terrestre. Il romanzo si conclude con l’apparizione di una misteriosa e gigantesca figura bianca, avvolta in un sudario, quasi ricordante una figura celestiale.

Edgar Allan Poe
Una foto dell’autore Edgar Allan Poe

Riconoscimenti

Come nello stile di Poe, egli, anche nel romanzo “Le avventure di Gordon Pym“, vuole creare un velo di suspense, ricoprendo i suoi scritti da un alone di mistero. Il libro ottenne un notevole successo e numerose furono le traduzioni in lingue straniere. Questo romanzo di E. A. Poe stimolò la nascita di un genere nuovo e particolare, definito horror psicologico, che ebbe anche una notevole influenza nella pittura surrealista di quel periodo.

Solo dopo un secolo, lo scrittore Edgar Allan Poe ottenne il successo planetario del pubblico e della critica, poiché fu considerato, in maniera indiscussa, l’ideatore di una letteratura del mistero e del terrore in grado di scavare negli animi dei vari individui, facendo riaffiorare le paure più recondite di tutti noi.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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