Perché la tradizionale banderuola del vento è a forma di gallo?

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Da sempre le banderuole segna vento vengono usate come semplice e pratico mezzo di rilevamento della velocità e direzione del vento e su di esse troviamo raffigurati stemmi, insegne, altri emblemi ma soprattutto il gallo. Solo oggi, grazie alle moderne tecnologie, esse hanno una funzione prettamente decorativa.

banderuola segnavento con un gallo
Una tipica banderuola segnavento sormontata da un gallo: la tradizione deriverebbe fin dal Medioevo

Le banderuole del vento, venivano già usate nel 48 a.C., quando una banderuola a forma di Tritone, il dio del mare, venne collocata in cima alla Torre dei Venti di Atene e nel IX secolo, i marinai vichinghi utilizzavano pale eoliche a forma di quadrante per navigare i mari in modo più sicuro.







Ma la vera domanda che ci siamo sempre posti è il perché la banderuola per la misura della direzione del vento fosse sormontata da una sagoma a forma di gallo. Secondo gli studiosi e storici, questa particolare abitudine risale ai tempi medievali quando, nel IX secolo, il Papa Niccolò I ricordò al suo conclave le parole ammonitrici che Gesù rivolse a Pietro, nel Vangelo, dopo l’Ultima cena. Secondo il Vangelo di Marco difatti, Gesù, che era seduto a tavola con i discepoli, disse a Pietro: “In verità ti dico: proprio tu oggi, prima che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte”.

Da lì in poi, il Papa fece nascere l’usanza di collocare sopra la freccia della banderuola, che indica la direzione del vento, la sagoma di un gallo, fissandola sul più alto pinnacolo di ogni cattedrale, abbazia o chiesa della cristianità. Papa Nicola I decretò ufficialmente, da allora in poi, che tutte le chiese europee dovessero essere ornate con una banderuola a forma di gallo. Le banderuole segnano il vento da sempre e solitamente sono poste e collocate nei punti più alti degli edifici pubblici e privati e rappresentano spesso la sagoma di un galletto, ancora in uso oggi per la scelta e volere dello stesso pontefice.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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