Fiori di Bach

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La mente ed il corpo non sono entità distinte e separate: come appunto dimostra la medicina psicosomatica, ciò che si manifesta a livello mentale ha ripercussioni anche sul corpo. Le emozioni e gli stati d’animo sono in grado di influenzare anche il fisico: oggi più che mai tutti noi abbiamo a che fare con numerosi disturbi psicosomatici, che partono dalla mente e coinvolgono il corpo. L’ambito sul quale agiscono i fiori di Bach è quello dell’emotività: si tratta di rimedi naturali appartenenti alla floriterapia, una disciplina che non cura la malattia, ma interviene sugli stati d’animo e sulle reazioni dei soggetti dinanzi a determinati eventi della vita.

Fiori di Bach
Fiori di Bach

I sintomi che il corpo manifesta ci forniscono l’indicazione di quali sono i rimedi floreali più adatti per ogni caso specifico.

Un po’ di storia

La scoperta dei fiori di Bach si deve al dottor Edward Bach, originario del Galles. Laureatosi in Medicina all’Università di Birmingham, Bach si avvicina alla medicina omeopatica, non essendo soddisfatto dei risultati di quella sintomatica. Dopo il 1917, quando gli viene diagnosticata una grave malattia, decide di dedicarsi al suo lavoro senza risparmiarsi e rifiuta qualsiasi cura tradizionale. Girando per le campagne del Galles scopre che alcune piante possiedono virtù terapeutiche che incidono sullo stato d’animo delle persone e viene a conoscenza delle qualità dei fiori a cui in seguito attribuisce il suo nome.

Edward Bach
Il medico gallese Edward Bach

Inizia quindi a proporre ai suoi pazienti il metodo basato sui dodici fiori guaritori, cercando di diffondere questa  conoscenza. Più volte Edward Bach è stato accusato dalla classe medica proprio per il suo impegno a diffondere il metodo basato sulle proprietà terapeutiche dei fiori.

Prima di morire Bach ha chiesto la cancellazione dall’Albo dei medici. Per lui bastava essere considerato un bravo erborista.

La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato.

(Edward Bach)

Le caratteristiche della floriterapia di Bach

La floriterapia si basa sul presupposto che i fiori siano in grado di curare e guarire malattie e stati di malessere dell’individuo. Secondo tale disciplina ciò che conta non è il sintomo, ma la modalità con il quale si reagisce ad esso. Il rimedio formulato dal dottor Bach presenta alcune peculiarità:







  • l’innocuità (tutti i fiori derivano da arbusti ed alberi innocui e non tossici);
  • la semplicità (l’utilizzo dei fiori e le modalità di assunzione sono semplici  e per questo il metodo è accessibile a chiunque);
  • l’efficacia (è data dal fatto che i fiori intervengono sullo stato d’animo della persona ammalata, per cui la aiutano a sviluppare la capacità di auto guarigione).

Ognuno di noi è in grado di combattere la malattia, è solo importante trovare gli strumenti adatti per farlo. La floriterapia di Bach è appunto uno di questi.

Per diventare floriterapeuti bisogna frequentare una scuola di naturopatia accreditata ed un corso di durata triennale con esame finale per poi essere inclusi nel Registro italiano Floriterapeuti, così come stabiliscono le direttive del Ministero della Pubblica istruzione. Comunque nel nostro Paese, al contrario di ciò che accade in Spagna e Francia, il titolo di floriterepeuta non è ancora riconosciuto.

Preparazione e utilizzo dei fiori di Bach

E’ possibile trovare in erboristeria i fiori di Bach, già pronti e confezionati per la somministrazione. Nel caso si volesse prepararli da sé occorrono: acqua, brandy, una boccetta da 30 ml dotata di pipetta, boccette dei singoli fiori scelti. La boccetta da 30 ml va riempita con un terzo di brandy e due terzi di acqua. Dalla stock bottle vanno prese due gocce di ogni rimedio floreale scelto. In ogni boccetta si possono mescolare massimo sette fiori. Per quanto concerne le dosi, il consiglio è di assumere direttamente in bocca quattro gocce per quattro volte al giorno.

Fiori di Bach - Bach flower
Boccette di Fiori di Bach

Il prezzo della stock bottle si aggira sui 9/12 euro, mentre la boccetta da 30 ml costa circa 6/9 euro. I fiori di Bach consistono in un auto-trattamento, non c’è bisogno di alcuna guida per assumerli e non hanno controindicazioni. Tuttavia, se all’inizio non ci si sente sicuri nella scelta dei rimedi più adatti, è consigliabile farsi aiutare da un esperto o da una persona che li abbia già utilizzati. Non esiste un tempo preciso di assunzione, i rimedi vanno presi fino a quando non si ottengono i benefici.

I 38 rimedi di Edward Bach

Per scegliere i rimedi floreali è necessario valutare gli stati emotivi che il soggetto sta provando in quel determinato momento e che tipologia di persona è.
Di seguito forniamo un elenco dei 38 fiori di Bach con i relativi stati d’animo sui quali intervengono.

  • Centaury: per quei soggetti che hanno difficoltà a dire “no”
  • Chicory: a chi è vittima di un amore possessivo ed egoista
  • Beech: per chi è intollerante
  • Elm: aiuta quelle persone che avvertono un eccesso di responsabilità
  • Crab Apple: è il rimedio utile per chi prova disgusto per se stesso ed il proprio corpo
  • Cerato: per chi sente una mancanza di fiducia nelle decisioni che prende
  • Agrimony: è il fiore indicato per quei soggetti che mascherano una forte tristezza dietro una falsa espressione allegra
  • Cherry Plum: per coloro che hanno il timore di perdere il controllo della mente e di diventare pazzi
  • Chestnud Bud: per tutti quelli che non riescono ad imparare dagli errori che compiono
  • Aspen: per chi è vittima di una paura che non ha un oggetto preciso
  • Clematis: aiuta tutte le persone che sognano ad occhi aperti e perdono il contatto con la realtà
  • Holly: per coloro che provano forti sentimenti di invidia, gelosia e odio
  • Gentian: aiuta a riprendersi dallo scoraggiamento dovuto ad un fallimento
  • Gorse: aiuta in caso di disperazione e perdita della speranza
  • Hornbeam: è di aiuto per tutti coloro che si sentono stanchi al solo pensiero di intraprendere qualsiasi cosa e che tendono a rimandare gli impegni presi
  • Honeysuckle: è il rimedio indicato per i nostalgici, per coloro che si rifugiano nei ricordi del passato
  • Heather: il fiore che aiuta a ridimensionare l’egocentrismo, utile a chi tende a parlare troppo di se stesso
  • Larch: il rimedio utile per chi non ha fiducia in stesso
  • Impatiens: aiuta chi è sempre impaziente
  • Mimulus: per chi ha sempre paura e il timore ha un oggetto preciso
  • Pine: per coloro che vivono schiacciati da un continuo senso di colpa
  • Oak: per tutti gli studenti che tendono ad andare oltre le proprie forze
  • Olive: adatto a superare uno stato di forte stress mentale e fisico
  • Rock Rose: rimedio utile in caso di spavento e terrore
  • Mustard: per chi soffre di tristezza senza una causa apparente e di forte malinconia
  • Wild Rose: per chi soffre di apatia, rassegnazione e indifferenza verso la vita in generale
  • Wild Oat: utile per coloro che sono indecisi sulla strada da intraprendere nella vita
  • Willow: per chi è vittima di risentimento e autocommiserazione
  • Rock Water: il rimedio per combattere auto-repressione, rigidità e negazione di sé
  • Star of Bethlehem: per superare  gli stati di shock e i traumi
  • Vervain: utile a moderare gli stati di entusiasmo eccessivo
  • White Chestnut: per liberare da continuo lavorio mentali, pensieri indesiderati e discussioni tra se e sé
  • Water Violet: adatto a persone troppo dignitose e riservate
  • Vine: per tutti i soggetti che tendono a dominare sugli altri e sono inflessibili
  • Red Chestnut: per tutti coloro che si preoccupano in maniera eccessiva della sorte dei propri cari
  • Scleranthus: aiuta chi è indeciso tra due alternative
  • Sweet Chestnut: adatto per chi vive una condizione di estrema angoscia e non vede vie d’uscita
  • Walnut: protegge dalle influenze indesiderate e dal disagio provocato dal cambiamento

Oltre queste formulazioni, vi è anche una combinazione che prende il nome di “rimedio di soccorso” (Rescue Remedy), da assumere in momenti di particolare disagio o paura (ad esempio il timore di volare in aereo).

Curiosità sui Fiori di Bach

I fiori di Bach vengono anche definiti “farmaci vibrazionali”, richiamando il concetto della “memoria dell’acqua”. Poiché sono diluiti in acqua, molti erroneamente li considerano medicinali omeopatici, ma in realtà non hanno alcunché in comune con questi, neppure il principio di “similitudine”.

I fiori di Bach, comunque, non possono essere utili a risolvere situazioni psicologiche che si trascinano da tempo e sono diventate croniche, oppure stati di dipendenza da psicofarmaci o sostanze stupefacenti. Anche le malattie organiche gravi non ricevono alcun beneficio dall’assunzione dei rimedi floreali di Bach (ad esempio, malattie allo stato terminale).







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Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci è laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La sua grande passione è la scrittura. Ha maturato una discreta esperienza sul web e collabora per diversi siti. Ha anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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