Perché nelle fotografie appaiono gli occhi rossi?

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Nelle fotografie scattate con il flash, l’effetto occhi rossi è quasi sempre garantito. In questa circostanza il nostro occhio, per avere una visuale migliore, presenta le pupille più dilatate del normale. L’effetto è solitamente più pronunciato e marcato nei soggetti con occhi grigi o blu e nei bambini. Tale effetto chiamato proprio “occhi rossi” (red-eye effect), sarebbe dovuto alla rodopsina, proteina fotosensibile presente nei bastoncelli, cellule fotosensibili della retina (fotoricettori); la rodopsina non fa in tempo a decomporsi, e quindi ad attivare il ciclo visivo prima che avvenga lo scatto della luce del flash.

effetto occhi rossi
Il risultato dell’Effetto occhi rossi sulle fotografie

Secondo altre teorie, tale fenomeno sarebbe causato all’incapacità della nostra iride di chiudere la pupilla, in concomitanza con il lampo, troppo veloce, del flash. La luce del flash, va dunque a colpire la retina, altamente vascolarizzata, evidenziando il colore rosso, del sangue.







Tale fenomeno si riscontra anche se si scattano foto con il flash ai nostri animali, ma le colorazioni degli occhi sono differenti. Nel migliore amico dell’uomo, il cane, gli occhi, risultano blu a causa della presenza nella retina di sangue venoso, nei gatti, invece, la presenza del tapetum lucidum che gli conferisce il caratteristico quanto ammaliante bagliore notturno, può produrre un effetto e rendere le pupille di colore giallo, rosa o verde.

effetto occhi rossi animali
L’Effetto occhi rossi avviene anche negli animali, in modi diversi

Come risolvere od ovviare al problema

L’effetto “occhi rossi” può essere ridotto od evitato usando un flash esterno direzionale che aumenta l’angolo di riflesso e lo fa cadere fuori dalla portata delle lenti ottiche della macchina fotografica. Ad oggi per ovviare al problema, si possono usare le funzioni specifiche di “riduzione dell’effetto occhi rossi” presenti in tutte le fotocamere digitali, che consistono in una serie di pre-lampi precedenti, al lampo principale del flash, stimolando così, la chiusura della pupilla prima dello scatto e facendo si che gli occhi si abituino alla luce.

Tra gli altri accorgimenti utilizzati, si può evitare di guardare dritti in camera o per gli esperti di fotografia digitale, è possibile ritoccare opportunamente l’immagine con l’utilizzo di applicazioni software in post produzione come per esempio l’inpainting.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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