Differenza tra disoccupato e inoccupato

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Soprattutto in questo periodo di crisi, sul fronte lavorativo ci si chiede quale sia la differenza tra disoccupato ed inoccupato. I due termini sembrano essere due sinonimi ma, in realtà, indicano degli status ben differenti tra loro.

Per inoccupato si intende una persona che non ha mai svolto nessuna attività lavorativa, come per esempio gli studenti e tutti coloro che hanno lavorato ma solo in nero. Questa, non essendo una attività, non è riconosciuta dalla legge e per questo motivo non è conteggiata nel calcolo delle esperienze lavorative. Il termine inoccupato è contenuto nel D. Lgs. n. 297/2002 che definisce gli inoccupati di lunga durata, le persone che non hanno mai svolto un’attività lavorativa o che sono alla ricerca di un’occupazione da più di dodici mesi, mentre per i giovani, risultano essere inoccupati coloro che cercano un lavoro da più di sei mesi.







Disoccupazione
Disoccupazione: un uomo disoccupato (o forse inoccupato?) in giacca e cravatta sostiene un cartello con scritto “Sto cercando lavoro

Arriviamo ora al termine disoccupato, con il quale si intendono tutte quelle persone che hanno perso un posto di lavoro, per scelta o licenziamento, o che hanno cessato un’attività di lavoro autonomo. Come per l’inoccupato, esiste anche il disoccupato di lunga durata. Con questo termine si intende la persona che purtroppo ha perso il posto di lavoro o cessato un’attività di lavoro autonomo da più di dodici mesi ed è alla ricerca di una nuova occupazione, mentre bastano solo sei mesi di inattività, nel caso dei giovani tra i diciotto ed i venticinque anni o ventinove anni compiuti se in possesso di diploma universitario di laurea, per essere considerati disoccupati.

Solo in alcuni casi limite, la persona viene considerata con lo status di disoccupato invece di inoccupato. Per esempio, se il reddito, nel caso di lavoro dipendente, non supera gli 8.000 Euro annui, oppure se il reddito totale è inferiore a 4.800 Euro annui, nel caso di lavoro autonomo, sei considerato disoccupato. Infine, il terzo caso è quello che considera i lavoratori che hanno prestato un servizio ma solo per un periodo limitato di tempo, come per esempio, se si è lavorato per otto mesi in un anno, mentre ne bastano quattro per i giovani fino a venticinque anni compiuti o se in possesso di diploma universitario di laurea, fino a ventinove anni compiuti, si è comunque ritenuti disoccupati.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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