Prova generale di balletto in scena (quadro di Degas)

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Il quadro che andiamo ad analizzare in questo articolo si intitola “Prova di balletto sulla scena” (o Prova generale di balletto in scena): venne dipinto da Edgar Degas nel 1874. Si tratta di un olio su tela, che sembra quasi un disegno. Il velo della pittura, infatti, è così lieve che, ammirando il dipinto da vicino, si possono scorgere le correzioni che Degas fece prima di ultimare l’opera. Ad esempio, le gambe delle ballerine hanno subito delle modifiche e si intravedono i disegni delle posizioni delle gambe in parte coperti dal colore. Inoltre, fra le ballerine che si stanno preparando per danzare, appare, come la sagoma di un fantasma, la schiena di un maestro di ballo.

Prova generale di balletto in scena (Degas, 1874)
Edgar Degas, Prova generale di balletto in scena (1874)

Prova generale di balletto in scena: breve storia e analisi

Gli aspetti importanti dell’opera sono il punto di vista dell’artista, che ritrae le ballerine da una posizione rialzata, posta sul lato sinistro della galleria. In questo modo lo spettatore può vedere sia le ballerine che provano sul palcoscenico, sia le ballerine che si stanno preparando in punto più nascosto. Il quadro venne esposto per la prima volta nel 1874 e attirò subito l’attenzione di molti critici, non solo per l’uso del colore bianco, che rendeva gli abiti delle ballerine visibilissimi al contatto con la luce del teatro, dando un senso di movimento che accompagnava tutta la visione dell’opera, ma soprattutto per la bellezza del disegno. Proprio la scelta di una gradazione del bianco, che quasi diventa trasparente, rende il dipinto simile ad un disegno e lascia un effetto ambiguo in chi lo osserva, come se l’opera non fosse compiuta. Inoltre, la dinamicità della danza è resa tale proprio perché il disegno è molto preciso. L’opera, infatti, doveva servire per un incisione.







Oltre a questo il quadro va ammirato dal vivo, perché le immagini, per quanto i computer permettano oramai una visione ottima, non rendono, purtroppo, l’idea di quanto le gradazioni del bianco influiscano nella dinamicità dei movimenti delle ballerine.

Degas in altre opere il cui soggetto è simile, si lascia andare ad un uso gioioso del colore, mentre in questo caso la scena ne è quasi priva. Perché? Probabilmente, a parte la questione dell’incisione, in questo caso l’artista voleva sperimentare l’uso del disegno per meglio rappresentare il ballo, sua passione da sempre. E ci riesce perfettamente.

La magia del quadro Prova generale di balletto in scena, infatti, non è il soggetto ma il modo in cui Degas riesce a rappresentare il movimento e la dinamicità del passaggio fra le ballerine che stanno provando e quelle che sono in attesa di debuttare.







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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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