Il circo e i trapezisti di Toulouse-Lautrec

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I disegni e i dipinti sul circo di Henri de Toulouse-Lautrec dimostrano una straordinaria padronanza della tecnica e soprattutto la sua immensa capacità di sintetizzare le immagini in pochi essenziali caratteri. Osservare i suoi disegni implica lasciare la mente vagare nel ricordo del circo con i suoi odori, i suoi rumori e le sue luci.

Al circo Fernando - quadro Toulouse-Lautrec
Al circo Fernando (1888) • quadro di Henri de Toulouse-Lautrec

Tutto è in movimento e ogni immagine prende vita propria. Lautrec pesca a piene mani nella sua memoria e così riaffiorano i ricordi di quando a Montmartre negli anni ’80 visitava i circhi e osservava belve, trapezisti, clown e gli animali addomesticati.

La tecnica usata è il carboncino, l’acquerello e il pastello. Qui ne possiamo vedere alcuni esempi. Le opere furono realizzate nel 1899. Nel 1905, quattro anni dopo la sua morte, ne vennero pubblicati alcuni.

Circus - Circo - Toulouse-Lautrec
Uno della serie di disegni di Toulouse-Lautrec sul circo e i trapezisti

Perché Lautrec dipinse il circo e i trapezisti

Nel febbraio del 1899 Henri de Toulouse-Lautrec venne ricoverato nella clinica del dottor Semelaigne a Neuilly. Lo scopo del ricovero fu disintossicarsi delle droghe di cui aveva abusato negli ultimi due anni, soprattutto l’oppio e l’assenzio. Inoltre, Lautrec, nel 1897 aveva contratto la sifilide che lo aveva portato ad uno stato di generale indebolimento sia fisico che mentale.







Trapezisti disegnati da Toulouse-Lautrec
Trapezisti

Dopo il ricovero alcuni giornali esagerarono le sue condizioni, riportando testimonianze, probabilmente false, di persone che lo avevano visto passeggiare con un cagnolino di ceramica sotto il braccio. O che lo avevano incontrato mentre giocava con un elefante di cartone.

Inoltre, come farà dopo la sua morte avvenuta nel 1901, un nutrito gruppo di critici stigmatizzò la sua deformità fisica criticando gli aspetti più grotteschi della sua opera, al fine di dileggiare, senza alcun riguardo, i dipinti di un artista che aveva già superato i suoi limiti. Toulouse-Lautrec comunque non era persona che badava alle critiche e tanto meno ai pettegolezzi contro la sua immagine e la sua arte. Tuttavia non sopportava l’idea di dover passare gli ultimi mesi in una clinica per malati mentali. Scrisse quindi ad amici e parenti per cercare aiuto e conforto.

Circo - Toulouse-Lautrec

Le richieste di aiuto

Anche al padre, un vecchio nobile, ricco e potente, indirizzò una supplica di aiuto che non credo abbia mai avuto seguito, né abbia suscitato nell’eccentrico genitore alcuna risposta. Preso atto che i suoi tentavi non avrebbero portato ad alcuna conseguenza, scelse di intraprendere un’altra strategia. Decise di realizzare un certo numero di disegni sul circo. Le opere vennero create con il solo aiuto della memoria. Una volta completate, Lautrec avrebbe dimostrato che nella sua mente non c’era alcuna traccia di pazzia.

L’epilogo

Di fronte alla sua sbalorditiva capacità di ricreare con schizzi precisi il circo, i medici non poterono fare altro che dimetterlo. Grazie a questa dimostrazione di coraggio e abilità, Lautrec poté vivere gli ultimi due anni della sua vita in totale libertà.







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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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