Alcyone (opera di Gabriele D’Annunzio)

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Considerata dai critici letterari uno dei capolavori di Gabriele D’Annunzio, “Alcyone” è l’opera in cui il poeta dimostra la sua massima capacità artistica. In questo libro l’autore celebra la stagione estiva, che simbolicamente rappresenta la fase più rigogliosa nella vita di un uomo. Alcyone nella mitologia greca classica è la figlia di Eolo, il re dei venti. Il libro, che in sostanza è una raccolta di liriche, si compone di 88 testi ed è suddiviso in cinque sezioni.

Alcyone (Gabriele D'Annunzio)
Alcyone – Una copertina dell’opera di Gabriele D’Annunzio. Fu composta tra il 1899 e il 1903.

Ogni sezione affronta una tematica specifica facendo riferimento ad una stagione, ad un ambiente naturale e allo stato d’animo ad esse associato. Nell’Alcyone il tema fondamentale è l’identificazione dell’uomo con gli elementi della Natura (il c.d. Panismo). In particolare, D’Annunzio abbandona le vesti del “Superuomo” e si abbandona a godere della natura che lo circonda.

Prima sezione

In questa prima parte, ambientata nel mese di Giugno, quando la primavera lascia il posto all’estate, il poeta descrive il paesaggio tra Fiesole e Firenze attraverso lodi (laudi pagane), che esaltano gli elementi naturali e paesaggistici del luogo.

Seconda sezione

L’ambientazione si sposta in Versilia, durante il mese estivo di Luglio. L’uomo si abbandona alla bellezza della natura fino a fondersi con essa (vedi liriche “Le Stirpi canore” e “La pioggia nel pineto”).

Terza sezione

Anche in questa parte dell’opera si celebra la stagione estiva nella sua pienezza, e qui il panismo si armonizza perfettamente con la teoria del “Superuomo”, di cui il poeta si fa portavoce.

Quarta sezione

Compaiono i primi assaggi autunnali, l’estate sta per finire. Dal punto di vista simbolico, il poeta intende affermare che, così come si assiste al tramonto della stagione estiva, così tramontano i miti improntati sulla ricchezza e i beni strettamente materiali. Ciò che rimane per sempre sono invece l’Arte e la Poesia.

Quinta sezione

Questa parte del libro, intitolata Sogni di terre lontane, è dedicata interamente al mese di Settembre, quando l’estate volge al termine lasciando il posto all’autunno. Nel testo si trova anche una dedica al poeta Pascoli ed un saluto a Carducci. Qui è presente la poesia “I pastori“.







Gli argomenti trattati nell’opera Alcyone

Composta tra il 1899 e il 1903, l’Alcyone rappresenta senz’altro il momento più alto e significativo della produzione dannunziana. Pur presentando una struttura ordinata e semplice, l’opera affronta diversi temi. Gabriele D’Annunzio con l’Alcyone dimostra di fare una scelta precisa: ricalcare le orme del classicismo ridando attualità alla tradizione classica più arcaica.

Gabriele D'Annunzio
Gabriele D’Annunzio

Nella raccolta di liriche dell’Alcyone vi è una rappresentazione animistica della natura: la natura è manifestazione di Dio e riflette le vicende sia esteriori che interiori dell’uomo.

La vicenda narrativa è alquanto semplice e scorrevole, D’Annunzio ci tiene più che altro a descrivere i diversi stati d’animo che si alternano durante la stagione estiva. I luoghi descritti dal “Vate” si trovano in Toscana, ma si ispirano a quelli della Grecia arcaica e classica. Le donne di cui si parla all’interno dell’opera sono piuttosto sfuggevoli, quasi creature eteree e mitologiche, tutte rappresentate dalla figura dell’attrice Eleonora Duse.

Gli argomenti principali che ritroviamo nell’Alcyone sono tre:

  1. il Recupero del mito (D’Annunzio restituisce alla Natura la verginità e la vitalità che il mondo moderno ha distrutto);
  2. lo scambio tra Uomo e Natura (l’uomo riesce ad identificarsi con gli elementi naturali giungendo fino alla sua “vegetalizzazione”. In alcuni casi l’identificazione avviene con creature animali);
  3. esaltazione della parola: attraverso questa gli uomini possono creare altri miti e indagare i misteri più profondi della natura.

Per quanto concerne la struttura dell’opera, questa si caratterizza per l’oratoria retorica (il ricorso cioè a figure retoriche e metriche fisse) e la musicalità del verso (che si esprime in modi tra loro assai diversi).

I modelli cui Gabriele D’Annunzio si ispira componendo le poesie dell’Alcyone sono i poeti latini Ovidio, Virgilio e i lirici classici greci come Omero. Lo stile dell’opera è classicheggiante, sia nel linguaggio che nella scelta dei temi.

L’Alcyone fa parte del più ambizioso progetto letterario di D’Annunzio, intitolato “Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi”: più precisamente, l’Alcyone è il terzo dei quattro libri.







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Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci è laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La sua grande passione è la scrittura. Ha maturato una discreta esperienza sul web e collabora per diversi siti. Ha anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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