A sangue freddo, libro di Truman Capote (riassunto)

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Tra i romanzi più celebri dello scrittore, drammaturgo e attore statunitense Truman Capote, troviamo il celebre libro dal titolo: “A sangue freddo” (In Cold Blood). Questo romanzo-verità è stato pubblicato in volume unico nel 1966 presso la Random House. Prima di allora era uscito a puntate sul periodico statunitense New Yorker. Il periodo in cui apparve si snoda tra il settembre e l’ottobre 1965. Del libro “A sangue freddo” di Truman Capote fu realizzata, nel 1966, una traduzione italiana a cura di Maria Paola Ricci Dèttore, per la Collana Romanzi moderni, Milano, Garzanti.

A sangue freddo - libro - Truman Capote - riassunto
A sangue freddo – immagine tratta da una copertina del libro

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Il romanzo – l’ultimo scritto da Capote – narra di un quadruplice omicidio avvenuto in quel periodo ai danni della famiglia Clutter. Ma mette anche in luce una crudele analisi del sogno americano svanito proprio nella provincia del Kansas. Lo scrittore, nel raccontare l’accaduto, adotta uno stile esplicito. Narra in modo dettagliato, e a volte cinico, la verità dei fatti. Utilizza il modello narrativo tipico del romanzo di finzione. Evoca, attraverso il racconto dei protagonisti principali, l’intero spettro delle emozioni umane.

A sangue freddo, riassunto

Il libro si apre con lo stesso autore Truman Capote che, la mattina del 16 novembre 1959, leggendo le notizie del New York Times, rimane colpito da un articolo di cronaca nera. L’articolo racconta dell’omicidio di un agricoltore benestante del Kansas, della moglie Bonnie e di due dei suoi quattro figli, ovvero Nancy e Kenyon.

Capote rimane così toccato dalla notizia che decide di andare personalmente proprio sul luogo del delitto. Insieme a lui c’è la sua amica d’infanzia e scrittrice Harper Lee. I due cercano di fare luce su quanto è accaduto.

Capote arriva sulla scena del crimine e interroga a lungo le persone del luogo. Redige quello che lui stesso definirà più tardi “un romanzo-verità”. Si occupano del caso anche bravissimi investigatori che, come lo stesso autore Capote, cercano di scovare la verità e si prodigano alla ricerca dell’assassino – o degli assassini.

I colpevoli

Solo in seguito, si viene a conoscenza dei fatti realmente accaduti e dei nomi dei veri responsabili della strage. Si tratta di due giovani sbandati, usciti da poco tempo dal carcere. I loro nomi sono Perder Edward Smith e Richard Eugene Hickock. I due si erano fidati della dichiarazione di un vecchio amico, che era stato in carcere con loro. Questi aveva confessato loro, l’esistenza di una cospicua somma di denaro contenuta in una cassaforte che si trovava in un’abitazione di un agricoltore benestante e della sua famiglia, in una cittadina del Kansas, più precisamente Holcomb.

I due giovani, quindi, avrebbero deciso di recarsi nella cittadina del Kansas, per cercare la cassaforte in quella casa e rubare tutti i soldi in essa contenuti. Perry Edward Smith e Richard Eugene Hickock raggiunsero la casa dell’agricoltore Clutter nella notte, ma non vi trovarono alcun bottino. A questo punto i due spazientiti e delusi, decisero di uccidere a sangue freddo tutti i membri della famiglia che si trovavano in quel momento in casa. Le vittime furono l’agricoltore, la moglie Bonnie e due dei suoi quattro figli, Nancy e Kenyon.







Dopo il fatto cruento, i due giovani si diedero alla fuga facendo perdere le loro tracce. La polizia indagò a lungo sull’atroce delitto senza trovare né moventi, né possibili indizi che potessero portare ai colpevoli.

Finale

La verità viene a galla, dopo un po’ di tempo, solo grazie al prezioso contributo di un carcerato che era a conoscenza dei fatti. E grazie alle indagini dello stesso autore che fa luce, non senza difficoltà, sull’accaduto. I due uomini vengono catturati e rintracciati dalla polizia solo dopo sei settimane dall’atroce delitto. Inizialmente, i due sono trattenuti solo per il furto di un’automobile. Dopo un lungo interrogatorio, Perder Edward Smith e Richard Eugene Hickock confessano. Vengono condannati dopo un processo lungo sei anni.

Foto di Truman Capote
Foto di Truman Capote

Commento all’opera

Truman Capote ha accesso ai verbali e alle foto inerenti le indagini. Grazie al suo costante e prodigo interesse, riesce a scoprire tutto ciò che gli occorre per avvicinarsi sempre di più alla terribile verità.

L’autore ci fa comprendere, attraverso questo romanzo, il lato umano dell’assassino. Intervistando i presunti colpevoli, si fa infine rivelare i fatti come realmente sono accaduti durante quel maledetto giorno in Kansas. Lo scrittore Truman Capote lavora su questo atroce delitto per ben sei anni, prima di realizzare il suo capolavoro letterario.

Il romanzo “A sangue freddo“, insieme a “Colazione da Tiffany” del 1958, ancora oggi è considerato tra i classici della letteratura americana più letti sia dagli adulti che dai ragazzi. Sono stati realizzati anche diversi film e serie Tv che si sono basati sui celebri romanzi di Capote. Nonostante il libro A sangue freddo ebbe un notevole successo in termini di pubblico, l’autore fu oggetto di non poche critiche. Venne accusato perché il romanzo riportava, con un certo distacco oggettivo, un cruento avvenimento di cronaca nera adottando perfino una sorta di cinico voyeurismo.

Truman Capote - A sangue freddo - poster film
Truman Capote – A sangue freddo – Nel film del 2005, Philip Seymour Hoffman interpreta Truman Capote

A sangue freddo, al cinema

Al celebre romanzo di Truman Capote si sono ispirati almeno tre celebri film: “A sangue freddo” (1967) di Richard Brooks; “Truman Capote: A sangue freddo” (2005) di Bennett Miller – per il quale Philip Seymour Hoffman vinse l’Oscar come Miglior attore nel 2006; “Infamous – Una pessima reputazione” (2006) di Douglas McGrath.

Questo romanzo ha portato l’autore ad essere iscritto definitivamente nell’Olimpo dei più grandi scrittori d’America. Tuttavia i dubbi esistenziali sollevati dai critici di quel tempo avrebbero portato l’autore a non riuscire mai più a scrivere alcun altro romanzo.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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